Turismo Marche: vince Senigallia

Nonostante la flessione la Spiaggia di Velluto si conferma località turistica più attrattiva dell’intera regione

di DANIELA GIACCHETTI

SENIGALLIA – Nel 2012 oltre un turista su tre nella provincia di Ancona ha deciso di soggiornare a Senigallia. La Spiaggia di Velluto si conferma anche regina del turismo marchigiano, allungando su altri comuni fortemente attrattivi come Fermo, San Benedetto e Pesaro con un vantaggio di oltre duecentomila presenze annue e coprendo da sola il 10% dell’intero bacino turistico regionale.

I dati sono stati diffusi nell’ambito del convegno “Una città al plurale per un turismo non solo balneare” promosso dalla Cna nei giorni scorsi al Finis Africae. Nell’occasione è stata illustrata la situazione involutiva del turismo nazionale, passato dal primo posto del 1970 al quinto attuale e sono emerse le scarse performance del Belpaese sul piano della competitività turistica scesa al 26esimo posto nel mondo, pur detenendo quasi il 50% del totale dei siti patrimonio dell’Unesco. Nonostante i grandi sforzi profusi dalla nostra regione sul piano promozionale, le Marche hanno ancora molte opportunità da cogliere, come ha ammesso il presidente Gian Mario Spacca, poiché in termine di presenze la sola provincia di Rimini ci supera di oltre cinque milioni di unità l’anno.

A tal proposito, la Cna ha chiesto uno svolta per Senigallia: che si vada oltre il turismo balneare, con l’obiettivo di destagionalizzare ed aumentare le presenze.

“Diversificare ed arricchire il filone turistico – ha detto il segretario della Cna di Senigallia, Massimiliano Santini – è ormai un imperativo, poiché tale politica può gettare le basi per inaugurare una nuova stagione di rilancio dell’economia turistica cittadina, che fino ad oggi è stata orientata e si è incuneata prevalentemente sul turismo balneare, risorsa certamente di prim’ordine, ma che alla luce del vistoso calo delle presenze potrebbe segnare forti elementi di criticità imprenditoriale ed occupazionale, con pericolosi risvolti sull’intera economia cittadina”.

Gli imprenditori dirigenti della Cna si sono dichiarati disponibili nell’aprire un confronto con le altre

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rappresentanze economiche e sociali per offrire alla città una prospettiva più solida e meno vulnerabile rispetto a quella attuale, legata alla generosità meteorologica dei mesi estivi. Tra le proposte avanzate: arricchire il turismo balneare con un’offerta organica e strutturata di turismo sportivo, viste le numerose eccellenze vantate dal territorio, enogastronomico, magari associato a quello universitario con la nascita di un’alta scuola di cucina a completamento del percorso alberghiero, valorizzando altresì la fotografia e l’artigianato orafo ben presenti in città, fino al turismo congressuale, di cui alcune strutture hanno già maturato una certa esperienza.

In sostanza l’esigenza scaturita chiaramente dal convegno, ripresa e condivisa dallo stesso sindaco Mangialardi, che ha rivendicato i passi avanti fatti dalla città sul piano architettonico, dell’arredo urbano e delle infrastrutture, è quella di inaugurare una nuova stagione in cui Senigallia diventi veramente turistica a 360 gradi, una “città dell’accoglienza” in ogni angolo cittadino ed in ogni mese dell’anno.

Presente anche il presidente dell’Enit, prof. Pier Luigi Celli, che è intervenuto insieme al presidente dell’Assoturismo Claudio Albonetti, e che ha riconosciuto la centralità della città, puntando il dito contro l’impasse dei burocrati e le discutibili scelte industriali compiute da alcune grandi imprese poco lungimiranti, invitando le istituzioni a fare squadra per cogliere le immense opportunità turistiche offerte dal contesto internazionale.

 

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