Sistri, intesa per il rinvio

Date di operatività differenziate per dimensione aziendale

di DANIELA GIACCHETTI

ANCONA – A pochissimi giorni dall’entrata in vigore del Sistri, le istanze di 360mila imprese sono state recepite dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Un’intesa che rinvia l’entrata in funzione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti – programmata per il 1° giugno – è stata raggiunta nelle ore scorse fra il Ministero e le principali organizzazioni imprenditoriali.
L’accordo che ne proroga l’entrata in vigore finalmente coglie le gravi difficoltà di funzionamento da tempo denunciate dagli imprenditori e dimostrate in occasione del click day dell’11 maggio scorso: impedimentI nel collegamento, serio rallentamento del sistema con operatività molto bassa, impossibilità di contattare il numero verde, sistematicamente occupato, scarsissima efficacia della chiavetta in termini di software e di rete.
Difficoltà tanto reali da rendere praticamente inutilizzabile il nuovo sistema, così da spingere le imprese a consegnare le chiavette usb al Prefetto, in forma di protesta.
Alla luce del recente e atteso accordo, la Cna esprime grande soddisfazione: “L’intesa raggiunta – dice Alessandro Molitari, responsabile della Cna Tecnoquality, che ha partecipato a Roma alla riunione indetta dalla Cna nazionale sul caldo tema – è frutto della grande mobilitazione unitaria della Cna insieme a Rete Imprese Italia. Il sistema delle pmi, che rappresentiamo, non avrebbe potuto sostenere una partenza del Sistri il 1° giugno, come stabilito, proprio a causa del suo malfunzionamento. La soluzione trovata può darci sollievo, anche se adesso bisogna ancora migliorare il sistema rendendolo più semplice sotto il profilo operativo e quindi finalmente utilizzabile dagli imprenditori. Riteniamo infatti che il Sistri rappresenti uno strumento positivo, purché sia usufruibile”.
Ecco i dettagli dell’intesa, in base ai quali il Sistri entrerà in vigore secondo precise date di operatività differenziate per dimensione aziendale e per quantità di rifiuti trasportati.
Dal 1° settembre 2011: produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, impianti di smaltimento e incenerimento, trasportatori autorizzati per trasporti annui superiori a 3.000 tonnellate.
Dal 1° ottobre 2011: produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti.
Dal 1° novembre 2011: produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti.
Dal 1° dicembre 2011: produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti, trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate.
Dal 1° gennaio 2012: produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.
L’accordo prevede anche procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema e un’attenuazione delle sanzioni nella prima fase di operatività.

 

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