Senigallia, dai saldi un segnale per l'economia

La CNA invita la collettività ad acquistare nei piccoli negozi sparsi nella città: “rimettiamo in moto l’economia locale partendo dal commercio”.

Santini: “il turismo può fare da volano per la ripresa dell’intero tessuto economico. L’imperativo è quello di destagionalizzare e creare sinergie settoriali e territoriali”

SENIGALLIA – La difficoltà che sta attraversando l’economia locale, senza distinguo di settore è un fatto ormai innegabile, denunciato dalla CNA in tempi non sospetti, richiamando puntualmente l’attenzione istituzionale. La parentesi natalizia non ha potuto che rimarcare l’entità dell’impasse economica cittadina, che tocca in questa fase dell’anno il commercio, ma che nei prossimi mesi, visti gli infausti presupposti, potrebbe dilagare nell’edilizia, nell’artigianato e infine anche nel turismo.

Lo scenario che ne emerge richiede al mondo della rappresentanza degli interessi economici e sociali di serrare i ranghi, avviare un dibattito serio e responsabile, aperto e costruttivo con le istituzioni locali, affinché si possa inaugurare da ora in avanti un piano di rilancio programmatico del territorio su linee strategiche chiare e condivise da tutti, avendo piena cognizione dello stato in cui versano le aziende e la comunità senigalliese e soprattutto monitorando gli effetti delle dinamiche in atto in forza delle manovre governative alla quali stiamo assistendo.

A tal proposito la CNA rimarca la necessità di istituire presso la residenza municipale un organismo di concertazione permanente per tutto il 2012 tra tutti gli attori del territorio, che funga da un lato come osservatorio socioeconomico per supportare le scelte amministrative, dall’altro come incubatore istituzionale tecnico con una cabina di regia pubblica, attivo e propositivo sul piano progettuale per individuare e sostenere l’asse strategico sul quale riposizionare e rilanciare l’economia cittadina.   

È indubbio che se l’obiettivo è quello di declinare concretamente il termine di “città turistica” e capitalizzarne i vantaggi a beneficio di tutta la comunità economia che insiste in un bacino più vasto di quello a ridosso della costa, è necessario avere una visione del turismo più matura e moderna ed un elaborato dell’impatto del settore sul sistema senigalliese più approfondito delle mere presenze enunciate in loco. Stesso discorso vale nel caso della infelice e inopportuna, quanto dibattuta e contestata tassa di soggiorno, una nuova imposta a carico dei soliti noti che si innesta nel filone delle odiate vessazioni fiscali, volta a salvare i rinomati eventi estivi e qualcos’altro, ma che forse dopo un trimestre di abbrivio ragionato, potrebbe essere defalcata da qualche trasferimento dell’ultimo minuto o infliggere viceversa un colpo al cuore dell’economia cittadina. 

La CNA ritiene sia giunto il momento di rilanciare un patto economico e sociale cittadino in cui dall’artigianato al commercio, dalla ristorazione al mondo agricolo si possano intercettare e ricompattare tutte le espressioni imprenditoriali virtuose e le eccellenze che operano nel territorio di Senigallia e delle sue Valli, nate e cresciute in maniera spontanea e isolata, spesso avulse dal territorio di appartenenza. La CNA ritiene ormai un imperativo ineludibile far percepire a tali realtà il valore e il vantaggio competitivo della nostra zona, attivando una sinergia progettuale ben articolata con l’avvio di collaborazioni settoriali trasversali e di filiera, in cui si possa evincere il tratto distintivo del territorio, le sue risorse e il suo patrimonio. Insomma costruire un “piano di marketing territoriale integrato” frutto di tale lavoro di censimento ed analisi, in cui potrebbero confluire tutte le attività e rappresentare in prospettiva la vera motrice della ripresa, ovvero lo spot economico sul quale le amministrazioni tutte in forma aggregata dovranno dirottare risorse per mantenere la tenuta economica interna da un lato (invitando la comunità a non disperdere risorse altrove) ed intercettare al contempo i flussi turistici che raggiungono le nostre zone durante l’anno. Tale volano potrà infatti essere capitalizzato al meglio a favore di tutti i settori economici se saremo in grado di abbandonare gli interessi di parte ed incominciare seriamente a “remare tutti nella stessa direzione”, in primis le istituzioni e le banche.

CNA ZONA SENIGALLIA

 

 

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