Saldi e liberalizzazioni non bastano per la città di Osimo

OSIMO – Sono partiti i saldi di fine stagione, in contemporanea il decreto “Salva Italia” pone le basi per la liberalizzazione degli orari. I problemi del commercio, però, non sono stati risolti: diminuzione del potere di acquisto delle famiglie e timore per il futuro sono problematiche che vanno oltre il settore e che riguardano il sistema paese.

“Ormai sono anni che i commercianti si affidano ai saldi di fine stagione per riuscire a salvare l’anno – commenta il presidente della CNA di Osimo Luigi Giambartolomei – dimostrando il segno di una difficoltà crescente. Quest’anno, inoltre, i saldi sembrano essere l’ultima spiaggia per la salvezza di molte attività commerciali.

Inoltre il provvedimento che ha attirato l’attenzione di molti media, è quello riguardante la liberalizzazione degli orari dei negozi. Il decreto “Salva Italia”, infatti, prevede la possibilità teorica di tenere aperto 24 ore su 24. I comuni, però, potranno prevedere l’imitazione di aperture per motivi inerenti l’ordine pubblico e la pubblica sicurezza, l’ambiente e il diritto alla salute. Restrizioni che di fatto, però, non limitano il forte impatto di questo provvedimento. E’ evidente, infatti, che questo provvedimento avvantaggia la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) che avendo maggiore disponibilità di personale può permettersi aperture domenicali ed extra orario di lavoro. Le piccole imprese del commercio, invece, dovranno con fatica cercare di non perdere competitività, nonostante queste siano spesso rette da nuclei familiari o pochi dipendenti. Si tratta, quindi, di un vantaggio competitivo dato alla GDO che penalizza i piccoli esercenti.

In realtà – conclude Giambartolomei – i problemi del commercio sono fortemente legati al sistema paese: la perdita di potere di acquisto delle famiglie e le difficoltà economiche, la paura per il futuro, il clima d’incertezza sono tutti elementi che hanno fortemente penalizzato il commercio. Ci occorre un’iniezione di fiducia e di liquidità che permetta di guardare al futuro con più ottimismo”.

CNA ZONA SUD

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