NEWSLETTER CNA PROV.LE ANCONA n. 02/2012

16 Gennaio 2012

LE PICCOLE IMPRESE NELLA MORSA DELLE BANCHE
INDAGINE SWG PER CNA

Poco più della sufficienza: questo il voto dei piccoli e medi imprenditori alle banche. Un risultato che sa di risicato e che la dice lunga sul rapporto sempre più difficile in questi tempi di crisi tra banca e impresa.
Parlano chiaro gli esiti dell’indagine commissionata dalla Cna alla Swg che ha intervistato tra il 12 e il 25 ottobre scorsi un campione di 400 imprese italiane con meno di 50 addetti ben suddivise per area geografica, classe dimensionale e settore di attività. Il voto medio sale leggermente se riferito alle banche territoriali, con le quali il rapporto sembra migliorare, mentre risulta ancora scarsa la fiducia nelle banche on line.
Il 62% dei piccoli e medi imprenditori ha un rapporto diretto e di fiducia con il personale della banca, ma ben un terzo degli intervistati è escluso da tale privilegio.
Tra i principali temi di insoddisfazione indicati, in primis i costi del servizio e la scarsa disponibilità a concedere credito. Il 78% degli intervistati dichiara che la fase attuale è anche più grave rispetto alla pesante stretta creditizia del 2008 e del 2009; il 56% denuncia un irrigidimento applicato dagli istituti di credito di fronte a richieste di prestiti e aperture di linee di credito a favore di pmi.
Nerissime le previsioni: poche le speranze di miglioramento, anzi il 58% degli intervistati prevede nei prossimi tre mesi un peggioramento dei rapporti con le banche.

L’ACCESSO AL CREDITO E’ UN MARE IN TEMPESTA
FIDIMPRESA E’ L’UNICO SALVAGENTE

Nel mare in tempesta che è l’accesso al credito, l’unico salvagente a disposizione sembra essere il confidi. “A noi si rivolgono le imprese che hanno bisogno di credito soprattutto per sopperire alla mancanza di liquidità”, spiega Daniele Ricciotti, direttore della sede provinciale di Ancona di Fidimpresa Marche, il confidi unico della Cna, che snocciola i dati più aggiornati: “Da gennaio a novembre 2011, abbiamo deliberato nella sola provincia di Ancona ben 857 pratiche su un totale di 1.090 richieste, per un importo complessivo pari a 50milioni 943mila euro”.
“Il credito – continua Ricciotti – viene chiesto dalle imprese principalmente per esigenze di liquidità”.

LA POSIZIONE DELLA CNA COMMERCIO SULLA LIBERALIZZAZIONE DEL SETTORE

Nel nome della promozione e della tutela della concorrenza il Governo ha proceduto con l’art.31 a liberalizzare gli orari per gli esercizi commerciali e per quelli di somministrazione di alimenti e bevande su tutto il territorio nazionale. “Gli effetti prodotti da questa normativa – precisa Andrea Riccardi responsabile provinciale Cna Commercio – saranno deleteri per le piccole attività e si amplierà il divario con la grande distribuzione. Gli imprenditori hanno bisogno e si aspettano interventi mirati e volti a rimettere in moto l’economia globale partendo da politiche volte al rilancio dei consumi”.
“Da una prima indagine effettuata attraverso gli iscritti – continua Andrea Riccardi – emerge la totale perplessità dei commercianti che non si aspettano un effetto positivo da questa disposizione legislativa. Liberalizzando la scelta degli orari, del giorno di chiusura infrasettimanale e domenicale, senza una linea guida e un codice di corretto comportamento, non si garantisce uniformità e corretta informazione verso i clienti”.

TUTTI ALLA RICERCA DEL LAVORO CHE NON C’E’
BOOM DI ADESIONI AL CORSO PER PIZZAIOLI DELLA CNA

Il lavoro scarseggia sempre più ed è anche per questo che si è registrato un vero e proprio boom di adesioni al corso per pizzaioli organizzato dalla Cna Alimentare di Ancona, partito in questi giorni. Ben 64 le richieste di informazioni, 20 i corsisti iscritti, 10 sono dovuti restare fuori per raggiungimento del limite previsto. Di questi 20, solo due sono stranieri, per la metà sono disoccupati ma ci sono anche casi di imprenditori che tentano una nuova via. Il corso proseguirà fino a febbraio.

PIU’ DI 1000 VISITATORI ALLA MOSTRA HANGING
IL PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DELL’ARTISTICO PROSEGUE CON GLI STAGE DEGLI STUDENTI NELLE BOTTEGHE ARTIGIANE

Un successo che ha superato anche le più ottimistiche previsioni quello ottenuto dall’iniziativa “1M – Marche Eccellenza Artigiana” lanciata dalla Cna e dalla Confartigianato della provincia di Ancona, in collaborazione con la Regione Marche, per la valorizzazione dell’artigianato artistico di eccellenza.
Il progetto si è svolto nel periodo 21 dicembre – 8 gennaio ed ha saputo coniugare molteplici realtà, spesso distanti tra loro, come le eccellenze artigiane, il mondo della scuola, i creativi, le istituzioni, attraverso una serie di iniziative che hanno investito tre differenti location della città di Ancona: il cantiere dell’ex Metropolitan, la Chiesa del Gesù, l’Atelier dell’Arco Amoroso.
Proprio all’Arco Amoroso si è svolto l’evento clou: la mostra “1M – Hanging” che ha avuto più di mille visitatori da tutta la provincia, da fuori regione (Milano, Firenze…) e che ha contato anche qualche presenza straniera. Grande consenso di pubblico anche per il concerto conclusivo dell’Orchestra d’Archi dell’Accademia Musicale di Ancona alla Chiesa del Gesù. Resta ancora, sulla cesata del cantiere dell’ex Metropolitan, l’istallazione urbana di Photopoetry “Mani di Umani”.
Intanto alcuni tra i 24 artigiani coinvolti stanno tenendo dei laboratori presso il Liceo Artistico Mannucci di Ancona e a breve ospiteranno gli studenti nelle loro botteghe per gli stage di fine anno.

Ufficio Stampa: Daniela Giacchetti
dgiacchetti@an.cna.it

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