Nati mortalità imprese zona sud Ancona

CASTELFIDARDO – Ritorna il brutto tempo nella zona Sud di Ancona (comprendente i comuni di Castelfidardo, Osimo, Loreto, Offagna, Camerano, Numana e Sirolo). Nei 7 comuni di zona le nuove aperture di imprese artigiane nel 2011 sono state 168 contro 170 chiusure con un saldo negativo di –2.
Ritorna così il segno negativo dopo un 2010 che aveva visto la zona Sud ritornare in positivo con 37 imprese in più dopo il tremendo 2009 (con un saldo negativo di –34 imprese). La crisi economica, quindi, sembra aver ripreso il suo trend dopo la tregua del 2010. Il 2011 si conferma così un anno difficile e anticipatore di un 2012 preoccupante.
Entrando nel dettaglio notiamo che la situazione più complessa è quella di Osimo dove a fronte di 66 iscrizioni all’albo artigiani, ritroviamo 73 cessazioni con un saldo negativo di –7 imprese. Gli altri comuni di zona presentano tutti dati vicini allo 0 (+1 Castelfidardo, +2 Loreto, -2 Camerano, + 3 Sirolo, +1 Numana, 0 Offagna). I dati, quindi, mettono in luce le difficoltà del tessuto osimano, forse anche perché più legato all’edilizia, settore fortemente in crisi in questi ultimi anni.
Il trend nei 10 anni è comunque positivo. Dal 2001 al 2010 si sono iscritte all’albo artigiani 1968 imprese contro le 1749 cessate, con un saldo di +219 imprese. Andando nei dettagli dei singoli territori comunali, Osimo in questi 10 anni ha raggiunto un saldo positivo di +111 imprese, segue Castelfidardo con +62, Loreto con +40, Numana con +15 e Offagna con +4. Fanalini di coda, nei 10 anni presi a parametro, sono Sirolo con un –10 imprese (il dato peggiore della zona) e Camerano con  un –3 imprese.
“Il dato è negativo e questo dice già molto – commenta Andrea Cantori, segretario della CNA di Zona Sud di Ancona – Probabilmente questo dato, seppur non drammatico, è solo l’inizio di un 2012 che ci preoccupa. Gli ultimi mesi dello scorso anno, sono stati veramente difficili e in qualche modo sembrano aver influito nella natimortalità.
I bilanci comunali potrebbero essere un’occasione per studiare politiche ad hoc che permettano di supportare le imprese in questo difficile momento congiunturale. Per esempio, a nostro giudizio occorrono oggi politiche che aiutino le imprese sul fronte del credito: l’esperimento di Osimo (concessione di garanzie o abbattimento del tasso di interesse) potrebbe essere una buona pratica da esportare in tutti i comuni della zona. Altro fronte di azione  – conclude Cantori – è la possibilità che almeno gli enti locali diano tregua sul fronte delle imposte alle neo – imprese, magari con una “moratoria” sulle imposte locali (dall’Imu ai rifiuti) che permetta di alleggerire il carico fiscale proprio nei primi anni dove l’azienda è più fragile. ”.

CNA ZONA SUD
 

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