La Rotonda a Mare passerella della moda regionale

Dalla serata dalle moda targata CNA un invito alle amministrazioni della zona per decretare la Rotonda a mare come “vetrina promozionale della moda marchigiana”.
Santini: “la nostra proposta vuol essere un contributo ed uno stimolo per conciliare e raccordare i contenitori e gli ambienti pubblici carichi di storia e di prestigio con le eccellenze produttive del territorio, che affondano anch’esse le radici sul filone del tessile e della calzatura, ma anche un ulteriore volano allo sviluppo turistico del territorio”

SENIGALLIA – Grande successo della sfilata di moda organizzata dalla CNA alla Rotonda di Senigallia nella serata di sabato. Un successo che apre nuovi scenari e prospettive di sviluppo su filoni economici che insistono nel territorio da anni con un nutrito tessuto imprenditoriale, ma che nell’ultimo decennio stanno registrando un progressivo deterioramento qualitativo e un ridimensionamento imprenditoriale ed occupazionale.
Le centinaia di imprese artigiane che hanno fatto grande il distretto delle calzature di Serra dé Conti e Arcevia, delle valli jesine e del versante senigalliese stanno scomparendo e con esse se ne sta andando buona parte delle tradizioni produttive, della creatività e della professionalità che ci hanno riconosciuto per decenni alcune tra le più affermate griffe internazionali nell’abbigliamento. Questo patrimonio, che spetta a tutti gli attori del territorio tutelare per il valore assolto che riveste e la ricchezza che può generare, specialmente nel modello di sviluppo fortemente identitario al quale dobbiamo tendere, ogni anno perde pezzi di storia e di cultura, tra le tante cessazioni per mancanza di commesse o assenza nel trasferimento generazionale, a fronte di decine di nuove aperture che sono ormai appannaggio di imprenditoria straniera, a basso costo e snaturata del tratto nostrano. Basta pensare che lo scorso anno solo nelle valli del senigalliese delle circa quaranta aziende nate nel tessile, appena il 10% “parlava italiano” e quest’anno la tendenza non sembra cambiare molto visto che in sette mesi si registrano circa 15 imprese nate nel tessile di cui i due terzi in mano a sconosciuti imprenditori stranieri. Detto ciò, naturalmente la CNA ribadisce la sua ferma contrarietà ad ogni discriminazione di sorta rispetto a chi avvia regolarmente un’attività e conduce con altrettanta rettitudine l’esercizio imprenditoriale nel nostro territorio. Tuttavia il fatto che molte rinomate attività produttive continuino a manifestare malessere per i bassi margini e insofferenza per il carico fiscale e i tanti onerosi adempimenti, preannunciando prossime chisure, ci impongono serie e repentine riflessioni.
Per contro la CNA sta registrando un rinnovato entusiasmo nel settore della moda sulla scia delle tante iniziative di sensibilizzazione come la nostra e soprattutto grazie ai percorsi di formazione professionale, che abbiamo avuto la fortuna di apprezzare nell’ambito della sfilata; segno evidente che tale vetrina non è fine a se stessa, ma viceversa è foriera di buona prassi e modelli da imitare, quindi un trampolino di lancio ed un laboratorio di sperimentazione per le giovani promesse del futuro, come lo è già da qualche anno il progetto “Mille giovani per Mille sartorie” della CNA. 
In questo scenario la città di Senigallia può vantare una collocazione geografica baricentrica interregionale, un mix di tradizione economica e culturale multisettoriale e una immagine turistica in grado di fondere il suo brand nel contesto internazionale con le tante eccellenze produttive di un territorio vasto che va dal pesarese al maceratese, puntando su un progetto di promozione integrata, la cui location autentica, prestigiosa ed accogliente, sicuramente ideale per presentare al meglio gli articoli della moda marchigiana, a nostro avviso è proprio la Rotonda a mare.

CNA ZONA SENIGALLIA

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI