La manovra è necessaria, ma non va nella giusta direzione

“Lo vogliamo ribadire di nuovo: con questa manovra siamo costretti a bere una medicina amara che, da sola, non potrà  portare miglioramenti e benefici all’economia, all’impresa e al lavoro”. Ci va giù dura la Cna, che, pur consapevole che la manovra è necessaria per la grave situazione economica, ne ribadisce gli effetti negativi: “E’ depressiva, non riduce la spesa pubblica improduttiva, non contiene strumenti in grado di stimolare la crescita”.

Si rafforza dunque l’esigenza di scelte politiche e di azioni in grado di rilanciare lo sviluppo e di incidere sul deficit e sul debito. Rimangono ancora aperti tutti i problemi legati alle riforme strutturali, alla capacità di invertire un percorso che rischia di ipotecare il futuro delle giovani generazioni e dell’intero Paese.

“Nel territorio della nostra provincia – dice il direttore provinciale Cna Otello Gregorini – gli effetti della crisi, giunti con un po’ di ritardo, stanno ora pesando molto e mettendo a repentaglio la ripresa dei lavori di settembre. In questo contesto, la manovra varata non aiuta, semmai aggrava”.

Gregorini si riferisce al fatto che l’intervento è affidato, in larga parte, a maggiori entrate e rischia di determinare livelli record di pressione fiscale.

“L’aumento della pressione fiscale – spiega il direttore provinciale Cna – riduce i margini di intervento per l’annunciata riforma e mette a repentaglio l’attuazione del federalismo fiscale, minacciato dalla maggiore imposizione locale per far fronte ai minori trasferimenti”.

Piuttosto, secondo la Cna, “sarebbe stata necessaria un’azione più concreta tesa a contenere le componenti strutturali della spesa: a partire da quelle derivanti dagli assetti amministrativi ed istituzionali. Maggiore razionalizzazione, insomma, sotto questo punto di vista”.

Sbagliato l’incremento dell’Iva: “Con l’Iva al 21% – continua Gregorini – andremo solo a deprimere i consumi, l’occupazione e quindi la crescita complessiva del Paese”.

“E, aspetto anche questo molto grave – aggiunge il direttore della Cna – è la cancellazione dell’emendamento sull’accelerazione dei pagamenti dei debiti delle PA alle imprese. Questa è la prova inconfutabile di come non si sia prestata la necessaria attenzione alle effettive necessità dell’economia reale”.

La manovra finanziaria verrà illustrata nel dettaglio agli imprenditori del sistema Cna, nel corso della Direzione Provinciale, fissata per le ore 21.00 di lunedì 19 settembre presso la sede Cna di via Umani in zona Baraccola ad Ancona. Non mancheranno valutazioni politico-sindacali.

UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

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