Internazionalizzazione delle PMI: ecco il Progetto Double B

di DANIELA GIACCHETTI

La Cna Provinciale di Ancona, nell’ambito del Programma Export Box, promuove il Progetto “Double B – Build Your Business” volto a supportare le imprese che vogliono inserirsi su mercati esteri e svolto in collaborazione con l’Aiesec (Organizzazione Internazionale gestita da studenti che si occupa di internazionalizzazione) e l’Università Politecnica delle Marche.
Per un periodo di sei settimane, per completare entro i primi di maggio, 9 stagisti internazionali provenienti da Argentina, Cina, Georgia, Polonia, Ungheria, Bahrein, opereranno all’interno di altrettante aziende selezionate, affiancati da un team di esperti composto da studenti dell’Università, consulenti Cna, e sotto la supervisione di un docente dell’Università Politecnica delle Marche.
“Il progetto – spiega Lucia Trenta, responsabile Internazionalizzazione per la Cna Provinciale di Ancona – ha la finalità di analizzare ed implementare le prime azioni strategiche su un Paese-obiettivo individuato quale possibile mercato di sbocco, grazie al supporto fornito da un team composto da 5 persone, di cui: 3 studenti dell’Università delle Marche, che svolgeranno per l’impresa una ricerca di mercato sul Paese-obiettivo; 1 consulente Cna; 1 stagista internazionale, che supporterà l’impresa nei contatti in lingua straniera, nel produrre materiale promozionale e nell’approfondire le peculiarità del Paese-obiettivo. I team a disposizione delle imprese opereranno sotto la supervisione di un docente dell’Università Politecnica delle Marche esperto di internazionalizzazione”.
Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, ad Ancona, erano presenti i vertici della Cna provinciale, il Magnifico Rettore prof. Marco Pacetti, il preside della facoltà di Economia Gian Luca Gregori e il prof. Marco Cucculelli coordinatore del progetto, i 9 stagisti internazionali, i 30 studenti italiani partecipanti, le 9 imprese della provincia selezionate.
Interessanti i temi emersi. Il processo di internazionalizzazione non è più appannaggio solo delle grandi e delle medie imprese, anzi già oggi oltre 92 mila PMI, da sole, realizzano il 50% dell'export manifatturiero in Italia, e di questo il 20% è realizzato dalle piccole imprese fino a 50 dipendenti.
Altri dati statistici di performance aziendale relativi al 2011, confermano che la capacità competitiva e di resistenza delle imprese si basa esclusivamente sui mercati esteri.
Ormai internazionalizzarsi non è più una delle tante scelte strategiche possibili, ma una necessità per le imprese che vogliono continuare ad essere presenti con successo sul mercato globale.
Se consideriamo che il mercato domestico è in grave difficoltà, per le PMI locali sembra non esserci altra soluzione se non quella di andare a scoprire nuovi mercati.
Oltre ad una necessità, aprirsi all’estero è soprattutto un valore aggiunto: l’esperienza dimostra che le imprese che stringono accordi di collaborazione con partner esteri riescono a generare maggiore innovazione rispetto a quelle localizzate solo nei mercati nazionali e questo perché le prime hanno possibilità di accedere a maggiori flussi di informazioni ed idee da fonti esterne.
Le molte PMI e imprese artigiane che assistono passive a questo fenomeno, a causa della velocità che i mercati hanno assunto rispetto alle loro dimensioni e risorse, hanno bisogno non solo di una semplice attività “orizzontale” di promozione e di inserimento in “vetrine di opportunità”, ma di un intervento “verticale” cioè di una gamma di servizi integrati in cui ogni funzione dia garanzia della massima specializzazione, esperienza e professionalità, e dei quali il co-ordinatore sia percepito come di massima autorevolezza e come garanzia di qualità del servizio e dell’ impegno.
Se si riuscirà ad orientare strumenti e politiche alle reali esigenze del mondo produttivo, si potrà concretamente aumentare il numero delle imprese che esportano e il loro fatturato all'estero, contribuendo in maniera sostanziale alla crescita del Pil e dell'occupazione.
Queste considerazioni hanno spinto la Cna provinciale di Ancona a creare un servizio specifico denominato Export Box che mira a rispondere in modo concreto alle esigenze delle piccole e medie imprese locali in tema di internazionalizzazione.
Il Progetto Double B nasce proprio nell’ambito delle attività di Export Box.

Nella foto: i nove stagisti con i vertici della CNA e dell'AIESEC

 

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