Indotto A.Merloni: JP Industries emargina i fornitori storici

FABRIANO – Ci era sembrato di aver toccato il fondo con le revocatorie fatte recapitare dai commissari governativi alle aziende dell’indotto A. Merloni, ma evidentemente ci eravamo illusi. Oggi invece apprendiamo che ad alcuni storici fornitori della A. Merloni vengono preferite altre realtà produttive.

Ci domandiamo ancora una volta quale colpa grave debbano espiare queste aziende che per primi ed in modo pesante hanno pagato fino in fondo una crisi che non è imputabile a loro e che si è trascinata senza che qualcuno intervenisse per salvare un patrimonio d'aziende che per anni hanno contribuito al benessere e allo sviluppo della città.

Più volte e su più tavoli, la CNA di Fabriano ha chiesto quali fossero le reali intenzioni del gruppo Porcarelli in merito al rapporto con i vecchi fornitori della A. Merloni, non ci eravamo fatti nessuna  illusione, ma almeno confidavamo sul fatto che, viste le favorevoli condizioni d’acquisto garantite dai commissari ai nuovi proprietari, si sarebbero presi l’impegno morale nei confronti di queste aziende in modo da consentirgli di continuare l'attività ed essere loro fornitori, come avevano fatto per anni con perizia e puntualità con il gruppo Merloni.

Chiediamo alle istituzioni di interessarsi a questa situazione e di intervenire per quanto è in loro potere dato che questo non è un problema marginale per la sopravvivenza di molte aziende e di dare un segnale forte a quelle ditte che per troppo tempo sono state lasciate sole.

Per quanto riguarda la JP Industries vorremmo capire che piano industriale intende mettere in campo e se ci sarà un ruolo per i pochi terzisti fabrianesi rimasti ancora in attività, ricordiamo che circa un anno fa avevamo fatto un manifesto affisso in tutta la città nel quale chiedevamo: le aziende dell’indotto A.Merloni che fine faranno? A distanza di tutto questo tempo la nostra  domanda attende ancora una risposta.

CNA ZONA FABRIANO

 

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