Controlli a distanza: limiti ed obblighi per il datore di lavoro

TUTELA DEL PATRIMONIO AZIENDALE E DEI PROCESSI DI LAVORO: 
limiti ed obblighi per il datore di lavoro

Sempre più imprenditori stanno ricorrendo all’utilizzo di nuove tecnologie per la tutela dei  luoghi di lavoro e dei processi aziendali.
Il loro utilizzo è sempre più strategico in virtù dell’esigenza di tutelare il patrimonio aziendale e garantire la corretta implementazione dei processi di lavoro.
A fronte della Riforma del lavoro, introdotta  nel 2015 con il  “Jobs Act”  e del Nuovo Regolamento Privacy UE n. 679 introdotto nel 2016, la normativa applicabile in caso di utilizzo delle tecnologie nei luoghi di lavoro è mutata profondamente pertanto è opportuno far chiarezza sulle regole in vigore, in caso di utilizzo di alcuni strumenti aziendali, al fine di poterli gestire correttamente evitando sanzioni e vertenze.
Utilizzo di impianti audiovisivi –  info: emenghini@an.cna.it
Il datore di lavoro per procedere all’installazione degli impianti di sorveglianza deve preventivamente raggiungere un accordo con il sindacato oppure, in mancanza di accordo, chiedere l’autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro.
Il controllo a distanza dei lavoratori tramite impianti audiovisivi potrà essere effettuato (per esigenze organizzative e/o produttive, sicurezza del lavoro, tutela del patrimonio aziendale) a condizione che vengano rispettate tutte le norme previste in materia di protezione dei dati personali e che al lavoratore sia stata  data un’adeguata informazione sulle modalità d’uso degli strumenti e sulle modalità di effettuazione dei possibili controlli.         
Sistemi GPS info: emenghini@an.cna.it
L’installazione e l’utilizzo di apparecchiature di localizzazione satellitare GPS sulle auto aziendali e sugli strumenti informatici forniti ai dipendenti, richiedono il preventivo accordo stipulato con la rappresentanza sindacale o l’autorizzazione preventiva dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
La rilevazione non deve essere continuativa e l’ultima rilevazione deve cancellare quella precedente.
Deve inoltre essere ben visibile l’icona che indichi ai dipendenti quando la funzione di localizzazione è attiva e gli stessi devono essere ben informati sulle caratteristiche dell’applicazione (tempi e modalità di attivazione) e sui trattamenti dei dati effettuati dalla società.
Sistemi informatici aziendali info: fgiuliani@an.cna.it
Quando sono previste forme di controllo ogni lavoratore deve essere adeguatamente informato, in maniera chiara e semplice, sulle modalità di trattamento dei suoi dati personali.
Gli strumenti e le tecnologie, come quelle per l’analisi del traffico, possono essere introdotti per ridurre i rischi di attacchi informatici e la diffusione di informazioni riservate, ma non possono essere utilizzati per spiare le e-mail dei dipendenti o la loro navigazione in internet; dovranno pertanto essere privilegiate misure preventive e trasparenti che segnalino ai dipendenti la violazione che potrebbero commettere.
I social network possono essere consultati o monitorati limitatamente ai soli profili professionali dei dipendenti o dei candidati all’assunzione (nessun controllo sulla vita privata).
I Garanti Europei consigliano ai datori di lavoro di offrire connessioni WiFi e definire spazi riservati (su computer, smartphone, cloud e posta elettronica) dove possono essere conservati documenti od inviate comunicazioni personali, accessibili al datore di lavoro solo in casi eccezionali.
Per saperne di più chiedi a:
ELISABETTA MENGHINI – Area Consulenza del Lavoro CNA Ancona, cell. 348 645569
FRANCESCA GIULIANI – Area Privacy e Diritto Nuove Tecnologie, cell. 348 5278610


 
 

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