Commercio al dettaglio e servizi di ristorazione e alloggio nel comune di Falconara

FALCONARA – Nel comune di Falconara alla fine del 2011 sono 254 le imprese attive nel commercio al dettaglio (senza considerare il commercio ambulante e svolto al di fuori di negozi, banchi e mercati), più precisamente le nuove imprese iscritte alla Camera di Commercio sono state solo 8 mentre le cessazioni hanno raggiunto le 19 unità. In tal modo, nel solo 2011 si sono avute in meno 11 aziende del settore.
Questi i dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio del Commercio e del Turismo della CNA di Ancona.
“Nel corso dell’anno – precisa Andrea Riccardi Segretario CNA nord – il comparto dei servizi di alloggio localizzati nel comune di Falconara non ha registrato né nuove imprese né cessazioni ed il dato delle imprese attive è pari a 12 unità. Anche per il comparto dei servizi della ristorazione hanno prevalso nel comune di Falconara le cessazioni rispetto alle nuove imprese. Queste ultime sono state solo 2 mentre 12 sono le aziende cessate. Dieci unità in meno costituiscono il saldo negativo che, posto a rapporto con lo stock delle imprese attive (118), rappresenta l’8,5% in meno in un solo anno”.

In particolare, il maggior numero di cessazioni tra i dettaglianti si registra tra gli esercizi specializzati per la vendita di “altri prodotti” (6 cessazioni ma anche tre nuove imprese) ma si registrano cessazioni anche tra esercizi che vendono prodotti alimentari, bevande e tabacco, tra i distributori di carburanti (3 cessazioni e una nuova impresa),  tra esercizi che vendono prodotti per uso domestico (3 cessazioni e una nuova impresa), tra esercizi che vendono articoli culturali e ricreativi (3 cessazioni e nessuna nuova impresa).

Nel dettaglio, la crisi non ha influito sul numero delle attività di servizio di soggiorno: tali attività sono numericamente limitate ma maggiormente strutturate per capitalizzazione tecnica; come tali meno suscettibili di nuovi ingressi (le barriere all’ingresso sono elevate) o di uscite dal mercato.

“I servizi di ristorazione del comune di Falconara subiscono duramente la crisi – prosegue Andrea Riccardi – perdono 12 imprese e ne trovano solo 2 di nuove e le perdite si concentrano nella ristorazione con somministrazione dove il saldo negativo significa una perdita di oltre il -15%  delle imprese attive .  Molto meno pesante risulta il bilancio negativo del comparto bar e altri esercizi simili senza cucina dove le perdite sono assai più limitate sia in termini assoluti (-2 imprese) sia in termini relativi (-4% circa)”.

“Servono politiche di rilancio dei consumi e di supporto alle imprese – conclude il Segretario CNA nord – ritengo importante che le pubbliche amministrazioni di ogni livello sviluppino in maniera concertata strategie volte a tutelare le imprese legate al commercio e al turismo. Il comune di Falconara ad esempio qualche mese fa ha pubblicato un bando molto interessante, volto ad incentivare gli italiani ed i cittadini comunitari che intendono aprire un’attività. Il contributo che il comune mette a  disposizione è sicuramente da apprezzare visto il difficile momento in cui ci troviamo. Anche la regione ha pubblicato bandi per progetti di riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali e per il sostegno all’accesso al credito. Come CNA siamo in prima linea per dare ogni informazione e supportare gli imprenditori che possono richiedere questi contributi”.

Per concludere, si ricorda che a livello nazionale durante la fase acuta della recessione, nel 2008-09, la caduta dei redditi familiari ha raggiunto in Italia il 4%, a fronte di una riduzione del Pil del 6%, mentre nella maggior parte degli altri Paesi avanzati, il reddito disponibile lordo reale delle famiglie è cresciuto, nonostante la contrazione del prodotto.
La crisi “ha gravemente inciso sui redditi delle famiglie italiane riducendone la capacità di risparmio.
Il numero di famiglie in condizione di povertà, è aumentato di un punto percentuale in media, di 5 punti tra le famiglie giovani.

CNA ANCONA NORD

 

 

ASSOCIATI