Albo Artigiani: segno negativo a Falconara e Chiaravalle

FALCONARA – I dati raccolti dalla CNA nord per l’anno 2011 in merito alla nascita e cancellazioni di imprese artigiane, registrano un saldo positivo di sole quattro attività, con risultati diversi tra i comuni del comprensorio.
“A fronte di 113 nuove imprese nate nel territorio – specifica Andrea Riccardi Segretario CNA nord Ancona – solamente 109 hanno cessato, con un saldo positivo di sole 4 unità. Tuttavia, ci sono differenze a livello locale: Falconara Marittima registra dati negativi (saldo -4), così come Chiaravalle (-6). Mi preme sottolineare che nel 2010 Chiaravalle per numero di nuove imprese seguiva Falconara Marittima, mentre nel 2011 il secondo posto passa a Montemarciano con 23 nuove iscrizioni (rispetto Chiaravalle che ne conta solamente 22 rispetto alle 39 del 2010). Scritta in questo modo potrebbe sembrare che Montemarciano abbia compensato il crollo di Chiaravalle, ma non è così: nel 2010 i nuovi artigiani di Montemarciano erano 25, mentre nel 2011 sono scesi a 23 (con saldo di +6). Gli altri due comuni della zona che chiudono il 2011 con segno positivo sono Camerata Picena (+3) e Monte San Vito (+5)”.
Dai dati raccolti dalla CNA si comprende che l’economia ed il bacino artigianale del territorio sta attraversando una forte crisi, ma anche una profonda trasformazione.
“Per l’area nord nel 2011 a cadere in picchiata è stato il settore alimentare – continua Andrea Riccardi – e questo è una cartina tornasole di come il tessuto produttivo si sia modificato: nel 2010, per esempio, a Falconara Marittima il saldo del settore alimentare era di +4 unità e Chiaravalle di +3, nel 2011 a Falconara Marittima il saldo è stato di –2 e Chiaravalle di –4. Inoltre, il settore dell’abbigliamento, tessile e calzature a Chiaravalle e Monte San Vito ha registrato zero ingressi e zero uscite, mentre l’edilizia a Falconara Marittima chiude a pari con un numero di aperture uguale a quello delle chiusure”.
“Per essere più precisi e vedere il peso in percentuali dei settori artigianali nei comuni più grandi dell’area – continua il Segretario Andrea Riccardi – a Falconara Marittima sul totale delle 47 nuove imprese il 40% appartiene al mondo dell’edilizia, l’11% tocca al comparto installatori/impiantisti e il 9% spetta sia all’alimentari che all’abbigliamento, tessile e calzature. A Montemarciano su 23 nuove imprese il 30% è del settore edilizia, mentre il 17% sono legate all’alimentare. A Chiaravalle su 22 aperture il 32% è dell’edilizia, il 18% parrucchieri ed estetisti ed il 14% sono impiantisti”.
Visti i dati legati alla difficoltà di aprire nuove imprese, la CNA ha attivato una serie di iniziative e di servizi volti a favorire la nascita di nuove imprese, ma anche e soprattutto consulenze specifiche per i giovani che intendono entrare nel mondo dell’imprenditoria, in modo da accrescere le competenze necessarie a rispondere ad un mercato sempre più globale e competitivo.

CNA ZONA ANCONA NORD
 

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