Tredici ristoranti di Ancona e Falconara Marittima, una settimana di proposte a base di pesce azzurro, una rete di soggetti che ha unito sanità, pesca, impresa e associazionismo. Si è svolta dall’8 al 13 giugno 2026 la Settimana del Pesce Azzurro, iniziativa promossa dall’Associazione CuoreVivo ONLUS in collaborazione con l’Associazione Pescatori di Ancona, CNA, Sanidoc e INRCA.
L’appuntamento, ormai consolidato nel calendario delle iniziative territoriali, ha puntato su un’idea semplice e concreta: portare il pesce azzurro nelle tavole dei ristoranti, raccontarne le qualità nutrizionali, sostenere chi lo pesca e chi lo cucina. Una filiera corta che è passata dal mare Adriatico alle cucine del territorio.
Non solo alici: un mare di specie
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia: promuovere il consumo di pesce azzurro ha rappresentato un passo concreto verso stili di vita più sani, a partire dalle nuove generazioni.
«Quest’iniziativa ha creduto nella prevenzione e doveva essere promossa attraverso l’educazione alimentare e la diffusione dei corretti stili di vita», ha dichiarato Francesca Marchetti di Sanidoc. «Il pesce azzurro è da sempre un elemento prezioso per la salute cardiovascolare: fresco, economico, e proveniente direttamente dal nostro mare Adriatico, a differenza di tanti pesci più blasonati ma di allevamento. Spesso si pensa solo alle alici, ma l’Adriatico offre lo sgombro, la laccia, il sugarello: specie straordinarie, poco conosciute, tutte preziose. Un’iniziativa come questa ha voluto incentivare famiglie e consumatori partendo proprio dall’età più tenera, costruendo una collaborazione concreta tra associazioni, istituzioni sanitarie, pescatori e ristoratori. È stato un momento di crescita sociale e un’opportunità economica reale per l’intera comunità.»
«Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte nel nostro Paese», ha sottolineato il Prof. Roberto Antonicelli, Presidente di CuoreVivo ONLUS e Direttore UOC Cardiologia-UTIC dell’INRCA di Ancona. «Gli omega-3 contenuti nel pesce azzurro contribuiscono al normale funzionamento delle attività cardiache. Portare questo alimento sulle tavole delle famiglie, a partire dai più giovani, è stato un atto di prevenzione concreto: semplice, accessibile, radicato nella nostra tradizione alimentare adriatica.»
CNA Ancona ha partecipato a questa iniziativa perché ha ritenuto che promozione della salute e sostegno alle imprese non siano obiettivi separati. I ristoratori e i pescatori che hanno aderito hanno rappresentato pezzi essenziali dell’economia locale.
«Iniziative come questa hanno dimostrato che il territorio sa fare rete quando c’è una visione condivisa», ha dichiarato Loredana Giacomini, referente per il centro storico di CNA Ancona. «Il pesce azzurro è prodotto del nostro mare, è un alimento accessibile, è cultura gastronomica. Sostenerlo ha significato sostenere la pesca, i ristoratori, e insieme promuovere una comunità più attenta alla propria salute.»
