Siglato il rinnovo del CCNL Alimentari Artigianato

Lo scorso 6 giugno CNA Agroalimentare, insieme alle altre organizzazioni datoriali, e i sindacati dei lavoratori Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, hanno firmato l’intesa per il rinnovo del CCNL Area Alimentazione-Panificazione, scaduto il 31 dicembre 2022.

L’accordo, che decorre dal 1°gennaio 2023 e avrà validità fino al 31 dicembre 2026, è diviso in due Parti e si applica:

  • PARTE I: alle imprese artigiane del settore Alimentare ed alle imprese artigiane e piccole-medie imprese del settore Panificazione;
  • PARTE II: alle imprese non artigiane del settore Alimentare che applicano fino a 15 dipendenti.

PARTE I

Per le imprese del settore Alimentazione è previsto un incremento mensile a regime calcolato sul livello 3A pari a 206€ lordi sui minimi tabellari da erogare nelle seguenti quattro tranches:

  • 60€ dal 1°aprile 2024
  • 40€ dal 1°gennaio 2025
  • 55€ dal 1°novembre 2025
  • 51€ dal 1°aprile 2026

Per le imprese del settore Panificazione è previsto un incremento mensile a regime calcolato sul livello A2 è pari a 198 euro lordi e sarà anch’esso corrisposto in quattro tranches alle seguenti scadenze:

  • 60€ dal 1°aprile 2024
  • 40€ dal 1°gennaio 2025
  • 55€ dal 1°novembre 2025
  • 43€ dal 1°aprile 2026

Gli importi sopra riportati sono riparametrati per gli altri livelli d’inquadramento come previsto nelle tabelle dell’Accordo di Rinnovo.

Gli aumenti retributivi relativi alla prima tranche, decorrente dal 1°aprile 2024, saranno erogati in un’unica soluzione, in occasione del cedolino paga del mese di giugno 2024, sotto la voce “Arretrato CCNL”. È fatta salva l’incidenza di tale prima tranche su tutti gli istituti economici, anche indiretti e differiti.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo, verrà corrisposto un importo forfettario “una tantum” di 160 euro lordi, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato.

L’importo “una tantum” sarà erogato in due tranche:

  • 60€ dal 1°gennaio 2025
  • 60€ dal 1°gennaio 2026

Per quanto riguarda la parte normativa:

  • è stata aggiornata la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato agli ultimi riferimenti normativi;
  • è stata disciplinata un’ulteriore causale del lavoro intermittente;
  • è stato previsto un allungamento dei periodi di preavviso in caso di licenziamento e di dimissioni.

Sul fronte delle tutele per le lavoratrici ed i lavoratori è stata concordata l’istituzione di 8 ore di permessi retribuiti per agevolare l’inserimento all’asilo nido o alla scuola d’infanzia del figlio/a.

PARTE II

La Parte II comprende due tabelle retributive:
1. la prima per le imprese non artigiane del settore Alimentare che occupano fino a 15 dipendenti;
2. la seconda per le imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione di cui all’art. 43.

Per le imprese di cui al punto 1) si è condiviso un adeguamento retributivo che parte con l’Accordo del 15 marzo scorso, che aveva previsto l’erogazione di un Acconto economico.

Questo Acconto, d’ora in avanti, sarà sostituito con gli aumenti dei minimi retributivi così come seguono:

  • 20,87€ con la retribuzione del mese di marzo 2024
  • 45,00€ con la retribuzione del mese di maggio 2024
  • 65,00€ con la retribuzione del mese di luglio 2024
  • 35,00€ con la retribuzione del mese di novembre 2024

Ad integrazione dell’accordo del 15 marzo 2024 sono stati definiti i seguenti nuovi incrementi sui minimi retributivi:

  • 60€ dal 1° gennaio 2025,
  • 60€ dal 1° gennaio 2026.

Inoltre, è stato definito un incremento a regime al parametro convenzionale 137 di 285,87 euro.

Per le imprese di cui al punto 2) l’accordo prevede l’erogazione di un Acconto sui futuri aumenti contrattuali (AFAC) pari a 65€ mensili al livello C da corrispondere a partire dal 1° giugno 2024.

A integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo, verrà corrisposto un importo forfettario una tantum di 200€, suddivisibile in quote mensili o frazioni, in relazione alla durata del rapporto di lavoro.

L’importo verrà erogato in due tranche:

  • 100€ con la retribuzione del mese di luglio 2024;
  • 100€ con la retribuzione del mese di settembre 2024.

Lavoratori dipendenti da imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione

Le Parti concordano l’erogazione di un Acconto su Futuri Aumenti Contrattuali AFAC, pari agli importi indicati nella tabella che segue, a decorrere dall’1.6.2024.

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