Si semplifica la gestione del Green Pass in ambito lavorativo

Male hand holding a smartphone with International Vaccination Certificate COVID-19 QR code

Niente più obbligo di controlli quotidiani se il dipendente consegna una copia della propria Certificazione Verde. È questa la più importante novità della legge di conversione del Decreto Green Pass, che introduce un aggiornamento sulle modalità di controllo del certificato sul luogo di lavoro.

La nuova disposizione ammette la possibilità, per i lavoratori dipendenti, di consegnare una copia del Green Pass al datore di lavoro, con la conseguente esenzione dai controlli per il periodo di validità del certificato stesso.

Dal punto di vista dei controlli datoriali, dunque, rimane invariato il sistema già previsto dal Decreto-legge n. 127 del 2021, ma si aggiunge un elemento di “semplificazione”, costituito proprio dalla possibilità per i lavoratori dipendenti di consegnare ai loro datori di lavoro il proprio certificato verde, così da evitare ulteriori controlli fino alla scadenza della validità della predetta Certificazione Verde.

L’azione di fornire il Green Pass al datore di lavoro deve tuttavia essere preceduta dalla consegna spontanea di una liberatoria firmata dal lavoratore. È possibile procurarsi tale documento tramite consulente del lavoro o presso gli uffici CNA.

Altra novità importante riguarda l’impianto sanzionatorio, non è infatti prevista alcuna sanzione in caso di certificazione verde in scadenza durante la prestazione lavorativa e “la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro”.

È importante segnalare che tale disposizione è stata valutata in maniera critica dal Garante della Privacy con una nota formale diretta alla Camera dei Deputati (Segnalazione al Parlamento del Garante Privacy dell’11 novembre 2021).

A discapito di ciò il Parlamento ha in ogni caso approvato questa variazione.

Per il datore di lavoro che intenda sfruttare la descritta semplificazione occorre aggiornare la documentazione sia dal punto di vista della procedura organizzativa adottata dal datore di lavoro (art. 9 septies, comma 5, DL n. 52/2021) che dal punto di vista della normativa privacy.

Infine si evidenzia la possibilità per i datori di lavoro pubblici e privati di promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sulla necessità e importanza della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro. A tal fine, i datori di lavoro si avvalgono del medico competente nominato ai sensi del Testo Unico Sicurezza.

Riferimenti:
Legge di conversione n. 165/2021; art. 18, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
Segnalazione al Parlamento del Garante Privacy dell’11 novembre 2021: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9717878

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Servizio Consulenza del Lavoro | Servizio Privacy e Cyber Security

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