‘Non abboccare’, Torino lancia la campagna contro l’abusivismo professionale

Gli ultimi dati Istat descrivono un quadro preoccupante relativo al diffondersi dell’abusivismo, fenomeno che si è acuito a causa della pandemia di Covid-19 che ha imposto chiusure e restrizioni. La Città di Torino, in collaborazione con CNA, Ascom, Confesercenti, Confartigianato e Casartigiani, ha realizzato la campagna ‘Non abboccare. Contrastiamo insieme l’abusivismo professionale’ con l’obiettivo di contrastare tale fenomeno svolgendo, allo stesso tempo, un’attività di sensibilizzazione dei consumatori al rispetto e alla valorizzazione di chi esercita la propria professione nella piena legalità relativamente ai settori: turismo (guide turistiche e agenzie di viaggio), servizi alla persona (acconciatori e servizi estetici) e trasporti (NCC e taxi).

“L’abusivismo in questi settori è ancora più grave perché mette a rischio non solo la sopravvivenza delle imprese oneste ma anche la salute dei cittadini” dichiara Nicola Scarlatelli, presidente CNA Torino.

Lo stesso di può dire per il trasporto pubblico non di linea, dove la campagna di comunicazione serve anche a sottolineare maggiormente il carattere pubblico del servizio. “Sarebbe utile a tal fine aumentare i posti dedicati nei pressi di locali notturni e hotel, controllare i punti per raggiungere la clientela, come stazioni ferroviarie e poli turistici, e utilizzare strumenti digitali di prenotazione delle corse” dichiara Filippo Provenzano, segretario CNA Torino.

Tutelare il lavoro regolare oltre ad offrire sicurezza all’utenza previene il fenomeno del dumping tariffario nei confronti degli operatori del settore in regola con la posizione amministrativa e conseguentemente fiscale e previdenziale.

Per quanto riguarda le guide turistiche, non si può rimandare l’approvazione di una legge organica che stabilisca criteri uniformi per l’adeguata qualificazione ai fini dell’esercizio della professione. E’ una condizione necessaria per tutelare i visitatori e la corretta rappresentazione del patrimonio culturale italiano attraverso operatori qualificati, ossia le guide turistiche, abilitate soltanto per mezzo di esami pubblici promossi o validati dal nostro Paese. Occorre tenere a mente come la professione di “guida turistica” risulti essenziale per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano.

CNA Torino, che si è resa disponibile a fare da punto di raccolta delle segnalazioni di eventuali attività esercitate senza il rispetto delle vigenti disposizioni legislative, apprezza, infine, l’intenzione della Città di Torino di sottoscrivere un protocollo tra Comune, Associazioni di categoria e Prefettura, che coordinerà il lavoro delle forze di polizia giudiziaria, per rendere più efficaci e coordinate le azioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo.

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