Maxi sanzione a Sky Italia (telemarketing selvaggio)

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Il Garante privacy ha comminato a Sky Italia il pagamento di una sanzione di OLTRE 3 MILIONI e DUECENTO MILA EURO per aver effettuato chiamate promozionali illecite e le ha vietato l’ulteriore trattamento dei dati a fini promozionali realizzato con liste acquisite da altre società. 

La vicenda ha preso il via a seguito di decine di segnalazioni e reclami di persone che lamentavano la ricezione di telefonate indesiderate, effettuate per promuovere i servizi offerti da Sky, sia direttamente sia tramite call center di altre società. 

Dall’istruttoria è emerso che:

  • a differenza di quanto ritenuto da Sky, il consenso a comunicare i propri dati a terzi dato dagli utenti alla società fornitrice delle liste, non la autorizzava a utilizzare i nominativi a fini promozionali. Per svolgere correttamente l’attività di telemarketing Sky, all’inizio della telefonata, avrebbe dovuto fornire all’utente una propria informativa spiegando anche la provenienza dei dati e, solo dopo aver ottenuto il consenso, procedere con la proposta commerciale;

  • Sky avrebbe dovuto, prima di effettuare una qualunque operazione, controllare attraverso le proprie black list che le persone da contattare non avessero espresso la loro contrarietà a ricevere telefonate pubblicitarie proprio dei suoi prodotti.

Fra le altre misure imposte, il Garante ha prescritto a Sky, per agevolare l’esercizio dei diritti da parte degli interessati, di prevedere tra i canali di ricezione delle dichiarazioni di opposizione al trattamento, anche l’INDIRIZZO PEC indicato nel registro delle imprese, indirizzo che finora la Società non aveva ritenuto un valido punto di contatto per la privacy.

Sky dovrà inoltre nominare i fornitori, che svolgono attività promozionali per suo conto, responsabili di tutte le fasi del trattamento.

Nel determinare l’ammontare della sanzione l’Autorità ha tenuto conto della gravità delle violazioni riscontrate, che si riferiscono a condotte “di sistema” radicate nelle procedure societarie e del fatto che Sky, da molti anni presente sul mercato italiano, avrebbe dovuto impostare le proprie scelte di fondo nel rispetto della normativa sulla privacy.

Fonte: comunicato stampa GPDP del 19 ottobre 2021

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

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