Le imprese nel mirino del “Cybercrime”. Come difendersi?

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L’utilizzo massivo di dispositivi digitali, dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid2019, ha facilitato il pericoloso “contagio digitale”, alimentato da malintenzionati che diffondono software “malevoli” per varie finalità illecite.

In base ad una classifica stilata da Mandiant (società parte dell’azienda di sicurezza informatica FireEye) l’Italia è 4° dopo Regno Unito, Francia e Germania, per attacchi subiti da minacce ransomware nell’ultimo anno.

Nell’area Emea (Europa, Africa e Medio Oriente) gli attacchi da RANSOMWARE sono aumentati del 422% tra febbraio 2020 e maggio 2021.

Nel nostro Paese, il trend è in costante crescita e i settori presi di mira sono:

  • MANIFATTURIERO (1° posto)
  • SERVIZI LEGALI E PROFESSIONALI
  • RETAIL

 

COS’È IL RANSOMWARE

Il ransomware è un programma informatico dannoso (“malevolo”) che può “infettare” un dispositivo digitale (PC, tablet, smartphone, smart TV), bloccando l’accesso a tutti o ad alcuni dei suoi contenuti (foto, video, file, ecc.) per poi chiedere un riscatto (in inglese, “ransom”) da pagare per “liberarli”.
La richiesta di pagamento, con le relative istruzioni, compare di solito in una finestra che si apre automaticamente sullo schermo del dispositivo infettato. All’utente viene minacciosamente comunicato che ha poche ore o pochi giorni per effettuare il versamento del riscatto, altrimenti il blocco dei contenuti diventerà definitivo.

Ci sono due tipi principali di ransomware:

  • i cryptor (che criptano i file contenuti nel dispositivo rendendoli inaccessibili);
  • i blocker (che bloccano l’accesso al dispositivo infettato).

 

COME DIFENDERSI DAL RANSOMWARE

Pagare il riscatto è solo apparentemente la soluzione più facile.
Oltre al danno economico, si corre infatti il rischio di non ricevere i codici di sblocco, o addirittura di finire in “liste di pagatori” potenzialmente soggetti a periodici attacchi ransomware.

La soluzione consigliata è quella di rivolgersi a tecnici specializzati capaci di sbloccare il dispositivo.

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

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Fonte: Ansa

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