La ripartenza si allontana e le rate dei mutui si avvicinano

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L’estensione della zona rossa nelle Marche e i dati nazionali fanno presagire che la ripartenza non sia ancora all’orizzonte; l’indebitamento nel 2020 è cresciuto in maniera superiore al livello regionale.

 

ANCONA – Il settore horeca sempre più in difficoltà, la CNA Agroalimentare di Ancona più volte ha lanciato l’allarme di un collasso del settore che rischia di far perdere ricchezza e occupazione al nostro paese. Mentre il governo discute ancora del DL Sostegno (ex Ristori 5), crescono in tutta Italia le zone rosse, la campagna vaccinazioni va a rilento e la possibilità di una ripartenza non si vede a breve. Infine tante imprese del settore horeca hanno richiesto liquidità nel corso del 2020 per sopravvivere alle chiusure temporanee. Questa miscela rischia di essere esplosiva.

In particolare la ripresa del pagamento dei prestiti rischia di mettere in ginocchio molte imprese del settore. Recentemente una indagine della società “Mister Credit” (società controllata da CRIF) ha evidenziato lo stato debitorio delle imprese italiane nel 2020. Secondo tale indagine in Italia il 42,2% della popolazione attiva ha crediti attivi con una rata mensile di 324 euro e un indebitamento medio del 32.231 euro. Mentre la regione Marche presenta una situazione al di sotto della media nazionale (il 40,9% della popolazione con crediti, con una rata media di 315 euro e un indebitamento medio di 30.739), la situazione della provincia di Ancona rileva dati superiori alla media nazionale e molto più alti di quelli regionali. In provincia di Ancona la popolazione con crediti è pari al 45,3%, la rata media pro – capite è di 320 euro è l’indebitamento medio è pari a 33.037 euro. Una situazione che, con la ripresa lontana, rischia di mettere in crisi le nostre imprese.

“Siamo in una condizione di difficoltà crescente – commenta Andrea Cantori, segretario della CNA Agroalimentare provinciale Abbiamo testimonianze di imprenditori dell’horeca che stanno cercando di capire come poter “congelare” la propria attività finché non vi sia una vera ripartenza. La questione più delicata, infatti, riguarda le scadenze che si stanno profilando all’orizzonte. I dati ci indicano che l’indebitamento, come era evidente, degli imprenditori della nostra provincia è aumentato in maniera consistente e se aggiungiamo a questo una ripartenza che ancora non si vede all’orizzonte e delle compensazioni statali ancora arenate in parlamento è evidente che gli imprenditori stiano perdendo la fiducia che li caratterizza – Conclude Cantori – Stiamo aspettando da mesi l’approvazione dell’ex decreto Ristori, ma ancora il provvedimento è al varo del parlamento. Non è accettabile tutto questo, sapendo che le imprese della ristorazione sono ormai giunte ad un punto di non ritorno”.

 

 

Fonte: Indagine Mister Credit – https://www.mistercredit.it/focus/mappa-del-credito/

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