La nuova idea di bellezza di Attoprimo Gioielli è inclusiva e contemporanea

Per Leonardo Marotti la gioielleria non è solo un mestiere: è il linguaggio attraverso cui dà forma alle emozioni. Ogni giorno è un’occasione nuova per imparare, sperimentare e creare. Un’energia che è diventata la base del suo progetto più importante: Attoprimo Gioielli.

Attoprimo nasce da un’intuizione potente, maturata nella Sagrada Família di Barcellona. Lì, osservando riflessi e geometrie, Leonardo ha percepito la necessità di progettare gioielli capaci di trasmettere le stesse sensazioni: equilibrio, forza e meraviglia. Da quel momento prende forma l’idea di una gioielleria diversa, che sia contemporanea, razionale e organica, ma soprattutto genderless, pensata per permettere a ogni persona di riconoscersi ed esprimersi liberamente.

Oggi Attoprimo produce a Valenza (AL), nel cuore dell’alta gioielleria Made in Italy, mantenendo un approccio che unisce processo artigianale e design evoluto. La sua unicità sta in una scelta precisa: ribaltare la percezione tradizionale della gioielleria, spesso legata a un lusso esclusivo e distante. Leonardo e il suo team vogliono dimostrare il contrario: che l’eccellenza può essere inclusiva, accessibile e profondamente contemporanea.

Ogni gioiello viene realizzato con la stessa cura e gli stessi processi dell’alta gioielleria, senza compromessi su qualità o identità del design. Per Attoprimo, infatti, un gioiello deve emozionare, non escludere.

Leonardo ha scelto CNA perché sin da subito l’ha percepita come un luogo fatto di supporto concreto e relazioni autentiche.

L’ingresso nel direttivo della Vallesina gli ha permesso di vivere dall’interno un network che offre strumenti, confronto e persone capaci di ascoltare davvero. CNA, racconta, è stata in molti momenti non solo un riferimento professionale, ma anche un sostegno umano.

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