Hai la videosorveglianza a casa? Verifica se sei in regola

Crescendo l’esigenza di sicurezza da parte dei cittadini, si sono incrementate le installazioni di impianti di videosorveglianza, in ambito personale o domestico, a tutela della sicurezza di persone o beni.

Per far chiarezza in merito al corretto utilizzo di tali impianti il Garante per la protezione dei dati personali ha fornito, in una scheda informativa, chiarimenti in merito ai principali aspetti organizzativi.

COSA SI PUO’ FARE

Le persone fisiche possono, nell’ambito di attività di carattere personale o domestico, attivare sistemi di videosorveglianza a tutela della sicurezza di persone o beni senza alcuna autorizzazione e formalità, purché:

  • le telecamere siano idonee a riprendere solo aree di propria esclusiva pertinenza;
  • vengano attivate misure tecniche per oscurare porzioni di immagini in tutti i casi in cui, per tutelare adeguatamente la sicurezza propria o dei propri beni, sia inevitabile riprendere parzialmente anche aree di terzi;
  • nei casi in cui sulle aree riprese insista una servitù di passaggio in capo a terzi, sia acquisito formalmente (una tantum) il consenso del soggetto titolare di tale diritto.

COSA NON SI PUO’ FARE

Il Garante ha precisato che non devono essere oggetto:

  • di ripresa aree condominiali comuni o di terzi;
  • di ripresa aree aperte al pubblico (strade pubbliche o aree di pubblico passaggio);
  • di comunicazione a terzi o di diffusione le immagini riprese.


Fonte: Garante Privacy, 20 gennaio 2022

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

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