CreaIMPRESA: Al via la nuova stagione di formazione gratuita per trasformare un’idea in un’attività

CNA Ancona, Centri per l’Impiego e Regione Marche insieme per accompagnare nuove idee d’impresa

Cultura di impresa, orientamento al lavoro e strumenti pubblici di sostegno all’autoimprenditorialità: da questa alleanza tra Regione Marche, Centri per l’Impiego e la Formazione e CNA Ancona prende il via il progetto CreaImpresa, un percorso pensato per accompagnare aspiranti imprenditrici e imprenditori nella trasformazione di un’idea in un’attività concreta.

L’obiettivo comune è costruire un ponte tra tre dimensioni: cultura di impresa, hub per le persone e Regione Marche, chiamata a sostenere la nascita di nuove attività con politiche, misure e opportunità dedicate con focus su passaggio dall’idea all’impresa, costruzione del progetto imprenditoriale, marketing e accesso al credito.

Le prime tappe già in calendario sono: Senigallia il 25 marzo, 1 aprile, 8 aprile e 15 aprile; Fabriano il 21 aprile, 28 aprile e 5 maggio; Jesi il 6 maggio, 13 maggio, 20 maggio e 24 maggio; Ancona il 12 maggio, 19 maggio, 26 maggio e 3 giugno, con incontri all’Auditorium Venanzi, in via Umana 1.

I corsi, promossi da CNA Ancona insieme ai Centri per l’Impiego e all’interno del quadro di Marche Lavoro Formazione, rappresentano quindi un primo ingresso consapevole nel mondo dell’autoimpresa: un’occasione per orientarsi, verificare la sostenibilità della propria idea e conoscere da vicino gli strumenti che il territorio mette a disposizione.

ALCUNI DATI:

Nelle Marche (Dati Camera di Commercio), nel 2025, le imprese registrate sono 145.279; nell’anno si sono contate 7.581 iscrizioni e 7.184 cessazioni, con un saldo positivo di +397 imprese e un tasso di crescita del +0,27%, in controtendenza rispetto al triennio 2022-2024 che aveva chiuso con risultati negativi.

Dentro questo quadro regionale, la provincia di Ancona mostra un segnale positivo ma ancora debole: nel 2025 registra 2.064 iscrizioni, 2.009 cessazioni, un saldo di +55 imprese e un tasso di crescita del +0,15%. È un dato che dice due cose insieme: da una parte c’è vitalità, dall’altra questa vitalità va accompagnata e rafforzata.

Anche la composizione della nuova impresa marchigiana indica con chiarezza dove sta andando il sistema economico. Nel 2025 crescono soprattutto le società di capitale, con 2.243 iscrizioni, 1.320 cessazioni, un saldo di +923 e un tasso di crescita del +2,12%; restano invece in calo le società di persone e le imprese individuali. È il segnale di una domanda crescente di impresa più strutturata, più organizzata, più consapevole.

Anche sul piano dei settori economici emergono indicazioni utili. Nelle Marche i saldi più positivi nel 2025 riguardano attività immobiliari (+185), costruzioni (+179), attività finanziarie e assicurative (+169), attività professionali, scientifiche e tecniche (+140), servizi di supporto alle imprese (+136), alloggio e ristorazione (+120), altre attività di servizi (+102). Questo significa che la nuova impresa non nasce soltanto nei comparti tradizionali, ma sempre più spesso nei servizi, nelle professioni, nelle attività ad alto contenuto relazionale e organizzativo.

Focus del Centro Studi CNA sulle nuove iscrizioni d’impresa in provincia di Ancona tra aprile 2025 e febbraio 2026: negli ultimi undici mesi considerati si registrano 1.797 nuove iscrizioni. I comparti con i numeri più consistenti sono le costruzioni (210), il commercio (135), le attività manifatturiere (88), le attività professionali, scientifiche e tecniche (79), l’agricoltura (77), le attività finanziarie e assicurative (68), le altre attività di servizi (60) e i servizi di supporto alle imprese (59). Oltre ai settori tradizionali, cresce anche un’area di nuova imprenditorialità fatta di consulenza, servizi, digitale e commercio online.

“Un segnale chiaro di come oggi l’impresa nasca sempre più spesso da competenze professionali e idee innovative da accompagnare verso una piena sostenibilità economica  – ha concluso Consoli – Per questo la formazione diventa decisiva. Non basta incoraggiare ad aprire un’attività: occorre aiutare le persone a costruire un progetto, scegliere la forma giusta, conoscere i mercati, valutare i costi, leggere le opportunità di finanziamento e accedere ai bandi. È esattamente il compito che CreaImpresa si assume: offrire strumenti concreti a chi vuole mettersi in gioco”.

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