CNA Legno chiede che il Bonus Mobili continui ad essere di 16.000€ annui

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto una pesante riduzione del tetto di spesa del Bonus Mobili da 16.000 a 5.000€.

“Se da una parte – dichiara Claudio Rinaldi Presidente CNA Legno Ancona – la conferma triennale del bonus, insieme agli altri bonus per l’edilizia, va verso una stabilizzazione di tali misure, dall’altro la riduzione a 5.000€ rischia di affievolirne l’efficacia”.

“La pandemia – prosegue Rinaldi – ha reso primario il ruolo che la casa ha avuto per contrastare la diffusione del virus e consentire la prosecuzione delle attività lavorative e di istruzione. Per rendere più sostenibile l’abitazione e i modi di abitare occorre, a fianco degli altri interventi, provvedere ad una dotazione di mobili e di elettrodomestici più sostenibili, come quelli made in Italy. Dunque favorirne l’acquisto agevolando un tetto di spesa adeguato, è una misura fondamentale, non solo per consolidare nel medio termine il processo di ripresa della domanda interna di mobili, ma anche e soprattutto per indirizzare i consumi e di conseguenza la produzione sulla strada virtuosa della transazione ecologica in atto”.

“Per questo – conclude Rinaldi – la CNA Legno chiede di riportare il tetto di spesa ai 16.000 € originari per rendere l’agevolazione più coerente e funzionale al perseguimento degli obiettivi della sostenibilità, oltre che a consolidare l’effetto espansivo in atto sul “mondo casa” che mobilita una filiera economica italiana capillare, generando un beneficio molto significativo per l’economia dell’intero Paese. Al contrario, una riduzione del tetto di spesa a 5.000€ frenerebbe pesantemente la domanda del comparto, non rendendo più appetibile un’agevolazione che mediamente interessa il 10% dei consumi.”

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