Caro energia nell’agroalimentare: subito riduzione oneri

Giovedì 24 febbraio si è svolta l’assemblea agroalimentare interprovinciale della CNA di Ancona e Pesaro/Urbino: rimarcata la necessità di avere attenzione pari ad altri settori: tagli degli oneri in bolletta per diminuire il costo energetico

Giovedì sera si è svolta l’assemblea agroalimentare 2022 della CNA di Ancona e di Pesaro/Urbino, con il contributo del confidi Unico. L’incontro è stato dedicato alla principale problematica del settore in questa fase congiunturale: l’aumento dell’energia e delle materie prime.

Gabriele Rotini e Barbara Gatto, rispettivamente segretario nazionale CNA e responsabile dipartimento ambiente CNA, hanno delineato il quadro in cui si sono sviluppati questi rincari ed infine si sono concentrati sulle proposte dell’associazione su fronte del “caro energia”. Tra le principali proposte è emersa la necessità di rivedere gli oneri di sistema: i costi fissi infatti incidono nelle micro imprese 4 volte di più che sulle medie e grandi imprese.

Nella seconda parte della serata sono intervenuti Andrea Antonini, presidente della Commissione Energia della Regione Marche, e le deputate Alessia Morani e Patrizia Terzoni. Gli esponenti politici hanno concordato che purtroppo la situazione attuale non potrà essere risolta nel breve periodo. Inoltre la portata della crisi energetica comporta risorse che in questo momento il paese non può mettere in campo. Per tale ragione occorre valutare la portata delle risorse necessarie per un eventuale intervento sugli oneri di sistema.

“L’incontro è servito alla categoria a comprendere che cosa sta succedendo sul fronte dei prezzi: un aumento dei costi evidente in questi ultimi mesi che sta incidendo pesantemente sui bilanci delle nostre micro e piccole imprese – hanno commentato Andrea Cantori e Claudio Salvi, segretari della CNA Agroalimentare territoriale di Ancona e Pesaro e Urbino– La CNA ha lanciato proposte che abbiamo illustrato agli esponenti politici per spingere ad interventi strutturali. In particolare riteniamo doveroso una riforma strutturale della bolletta, estendere anche alle PMI le agevolazioni riservate ai clienti energivori/gasivori e industriali, sostenere l’autoproduzione e l’efficientamento energetico dedicati alle PMI ed infine sostenere con maggiore forza il sistema energetico nazionale”.

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