Decreto Bollette, il nuovo calendario delle scadenze fiscali

Tra le novità introdotte nel Decreto Bollette meritano particolare attenzione quelle relative alla riscrittura del calendario di alcune delle più importanti sanatorie previste dalla legge di Bilancio 2023.

In particolare:

  • viene rinviato al 31 ottobre 2023, in luogo del 31 marzo 2023, il termine di versamento della prima rata prevista per la definizione delle violazioni di natura formale e vengono modificati altresì i termini per le rate successive alla prima;
  • per eseguire il ravvedimento speciale è possibile versare la prima rata entro il 30 settembre 2023, anziché entro il 31 marzo 2023, e quelle successive entro il 31 ottobre 2023, il 30 novembre 2023, il 20 dicembre 2023, il 31 marzo 2024, il 30 giugno 2024, il 30 settembre 2024 e il 20 dicembre 2024, sulle quali sono dovuti gli interessi del 2 per cento annuo.

Un capitolo a parte va fatto per le modifiche alla definizione delle liti tributarie pendenti. Per questa sanatoria si segnala:

  • il posticipo dal 30 giugno al 30 settembre 2023 del termine per perfezionare la definizione agevolata attraverso la presentazione della domanda e il pagamento dei dovuti importi;
  • nel caso di versamento rateale, il posticipo dal 30 giugno al 30 settembre del termine per presentare domanda e versare la prima rata;
  • la rimodulazione della tempistica dei pagamenti rateali, con riferimento alle rate successive alle prime tre che possono essere suddivise in un massimo di 51 rate;
  • il posticipo, dal 10 luglio al 10 ottobre 2023, del termine finale di sospensione del processo conseguente alla presentazione dell’istanza di definizione agevolata;
  • l’estensione da nove a undici mesi del periodo di sospensione dei termini di impugnazione delle pronunce;
  • il posticipo dal 31 luglio al 31 ottobre 2024 del termine per la notifica dell’eventuale diniego della definizione agevolata.

Inoltre, si riaprono i termini per usufruire:

  • della conciliazione agevolata delle liti tributarie pendenti in primo e secondo grado, estendendoli dal 30 giugno al 30 settembre 2023;
  • della rinuncia agevolata delle liti tributarie pendenti in Cassazione, estendendoli dal 30 giugno al 30 settembre 2023.

Da ultimo, il decreto Omnibus (D.L. n. 51/2023) è intervenuto sulla rottamazione quater differendo:

  • al 30 giugno 2023 (invece del 30 aprile 2023) il termine per la presentazione della domanda di adesione;
  • al 30 settembre 2023 (invece del 30 giugno 2023) il termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve trasmettere ai contribuenti la comunicazione delle somme dovute per il perfezionamento della definizione agevolata;
  • al 31 ottobre 2023 la scadenza per il pagamento della prima o unica rata (originariamente fissata al 31 luglio 2023). In caso di pagamento rateale, la seconda rata scadrà il 30 novembre e le restanti rate scadranno il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.

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