Oltre 100 studentesse e studenti protagonisti di “I Boh dopo la scuola. Ma cosa vogliono da noi le imprese?”
Alla fine della mattinata non sono stati gli imprenditori a dover rincorrere l’attenzione degli studenti. È successo il contrario: sono stati i ragazzi e le ragazze ad avvicinarsi alle imprese, a fare domande, a chiedere informazioni, a lasciare contatti, a proporsi per esperienze di lavoro. Ed è forse proprio questa l’immagine che racconta meglio il senso dell’incontro che si è svolto questa mattina, giovedì 19 marzo, all’Istituto di Istruzione Superiore Podesti Calzecchi Onesti di Ancona, dal titolo “I Boh dopo la scuola. Ma cosa vogliono da noi le imprese?”.
L’iniziativa è stata promossa da CNA Ancona nell’ambito della campagna “La risposta al grande Boh!”, all’interno della convenzione attivata con l’Istituto, con un obiettivo chiaro: ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e avvicinare concretamente i giovani alle imprese del territorio, e le imprese ai giovani.
Un obiettivo centrato, almeno nello spirito e nella partecipazione, da una mattinata che ha saputo mettere in relazione in modo diretto due mondi che troppo spesso si osservano da lontano. Da una parte gli studenti, con dubbi, curiosità e aspettative. Dall’altra imprenditrici e imprenditori pronti a raccontare, senza filtri, cosa significa oggi lavorare, quali competenze servono, quali possibilità esistono davvero.
Ad aprire l’incontro è stato Riccardo Silvi, Responsabile Marketing di CNA Ancona, che ha accompagnato i ragazzi dentro il significato dello “stare” nel lavoro. Non basta più soltanto il saper fare: oggi le imprese chiedono anche presenza, capacità di relazione, spirito di iniziativa, disponibilità a crescere e ad adattarsi. In una parola, serve esserci davvero.
Da qui il confronto sulle competenze oggi più richieste dal mondo produttivo: flessibilità, problem solving, orientamento al risultato, comunicazione, competenze digitali e sostenibilità. Competenze trasversali, ma sempre più decisive, accanto a quelle tecniche.
La mattinata ha offerto anche uno sguardo concreto sulle opportunità lavorative già attive sul territorio e su quelle attese nei prossimi tre anni, anche alla luce dei dati Excelsior Unioncamere, fornendo ai ragazzi elementi reali per orientarsi e leggere con maggiore consapevolezza il proprio futuro professionale.
Poi la parola è passata alle testimonianze delle imprenditrici e degli imprenditori presenti: Monia Dell’Orso, presidente di CNA Ancona, Stefania Pellegrini, storica artigiana e raccontatrice di Ancona, Andrea Pettinari del cantiere CPN, Leonardo Lanari di Bimocar e Giada Baldoni per Cooss Marche. Testimonianze schiette, sincere, molto apprezzate dagli studenti. Un messaggio, soprattutto, è arrivato forte e chiaro: le imprese sono pronte ad accogliere i giovani, a trasmettere passione, esperienza e competenze. Il lavoro chiede impegno, serietà e sacrificio, ma può dare stabilità, autonomia e soddisfazioni profonde. E soprattutto può offrire una prospettiva.
A dare ancora più forza al messaggio rivolto ai ragazzi è stato anche il direttore di CNA Ancona, Massimiliano Santini, che, raccontando il proprio percorso personale, ha voluto lanciare un invito diretto agli studenti: non perdere mai la voglia e l’entusiasmo di seguire i propri sogni, anche quando la strada può sembrare incerta o complessa. Un incoraggiamento accompagnato da una promessa chiara: CNA c’è ed è al loro fianco, per aiutarli a orientarsi, a conoscere il mondo del lavoro e a trovare opportunità concrete per il proprio futuro.
Un messaggio altrettanto forte è arrivato da Monia Dell’Orso, presidente di CNA Ancona e imprenditrice, che ha invitato i ragazzi a non avere paura di provare, di sbagliare e di riprovare ancora, perché è proprio dall’esperienza, anche quando non è perfetta, che nascono crescita e consapevolezza. Dell’Orso ha esortato i giovani a “sporcarsi le mani”, a mettersi in gioco con coraggio e spirito pratico, ricordando che stabilità e soddisfazione passano dal lavoro e dall’impegno. E alle ragazze e ai ragazzi ha voluto ribadire anche un altro concetto essenziale: le imprese ci sono, sono pronte ad accoglierli e a fare la propria parte.
Nella seconda parte dell’incontro, Ali Marche, con Marzia Fusco e Luca Brinoni, ha aiutato i ragazzi a capire come costruire un curriculum efficace e quali errori evitare nel primo approccio con un’azienda o durante un colloquio di lavoro.
A suggellare la mattinata, la consegna di una targa celebrativa da parte di CNA Ancona al dirigente scolastico professor Rosario Suglia, a conferma di una collaborazione solida e di un percorso comune che punta a costruire occasioni concrete per i giovani.
La scena finale, però, resta forse la sintesi più bella della giornata: studenti che si fermano, chiedono, si informano, si fanno avanti. Perché quando il dialogo tra scuola e impresa funziona davvero, il lavoro smette di essere un’idea lontana e comincia a diventare una possibilità reale.
