La situazione commercio nel periodo dei saldi. CNA: “Serve un’iniezione di fiducia”

Il commercio della provincia tiene nonostante l’aumento generale dei costi, il periodo natalizio si è riallineato a condizioni di normalità, grazie anche ad una libertà di circolazione e ad un clima più disteso, conseguenza di una pandemia che aveva rallentato la sua efficacia. Con l’inizio dell’anno e l’arrivo dei saldi invece c’è stata un’inversione di tendenza tanto da registrare cali di fatturato di oltre il 30% su tutta la provincia.

“C’è urgente bisogno di politiche mirate a dare fiducia al sistema economico, con azioni concrete e rassicuranti, Famiglie e imprese sono strettamente collegate – dichiara Claudia Mencarelli Presidente CNA Commercio & Turismo – il crollo dei consumi deriva anche da una condizione psicologica di forte tensione e preoccupazione, da due anni viviamo in un clima di preoccupazione e paura per la pandemia – prosegue la Presidente – ora l’aumento dei costi energetici e la costante difficoltà di approvvigionamento delle materie prime mettono in difficoltà tutto il sistema economico nazionale, è per questo che abbiamo bisogno di manovre mirate che invertano questo clima di sfiducia.”

I saldi sono solo una fotografia di quanto sta accadendo, alti e bassi del sistema economico che non permette di fare previsioni ed investimenti per il futuro. Un futuro quindi incerto, per il quale CNA chiede di intervenire con forza, attraverso azioni mirate, non assistenzialiste, che tutelino l’economia italiana, gli imprenditori e le famiglie. C’è necessità di individuare strumenti idonei a sostenere le imprese che operano in settori non interessati dalla ripresa e che oggi, a fronte della recrudescenza della pandemia, rischiano seriamente di uscire dal mercato.

“Non chiediamo un sostegno assistenzialista ma meritocratico, partendo dai più piccoli e quindi più “esposti” – dichiara Claudia Mencarelli – vanno assolutamente scongiurate ulteriori chiusure e restrizioni che comporterebbero ennesime difficoltà di liquidità che innescherebbero il definitivo crollo di alcuni settori – continua Claudia Mencarelli – Chiediamo di essere messi in condizione di lavorare con continuità potendo contare su un minimo di programmazione, con quel valore aggiunto di tenacia e determinazione che ha da sempre contraddistinto il sistema economico Italiano.”

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