Si è conclusa con successo la 4° edizione di “Abìlita – Verso l’impresa sostenibile”, il percorso formativo promosso da CNA Industria Ancona e dedicato alle imprese per supportarle nell’adozione dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), fornendo strumenti concreti e approfondimenti strategici per affrontare le sfide della sostenibilità integrata.
Il percorso formativo si è concentrato quest’anno sulla transizione sostenibile. I tre incontri, organizzati tra ottobre e novembre, hanno guidato i partecipanti attraverso temi cruciali quali il bilancio di sostenibilità, il consumo responsabile delle risorse naturali, l’inclusione sociale e la governance aziendale.
“Con questa quarta edizione di Abìlita, CNA Industria Ancona si è posta l’obiettivo di accompagnare le PMI nella comprensione delle nuove regole introdotte dalla Direttiva CSRD e di anticipare un cambiamento strategico ormai indispensabile,” ha dichiarato Faustina Principi, Presidente di CNA Industria. “La sostenibilità non è più solo un’opzione, ma un elemento distintivo di competitività per le imprese.”
Gli incontri formativi si sono svolti nelle sedi di imprese del territorio e hanno visto il coinvolgimento di esperti di spicco:
Il 25 ottobre, presso la sede della RCS di Castelplanio si è parlato di “Risorse naturali e imprese”: Saverio Lapini, sustainability manager e co-fondatore di Ollum, ha guidato i partecipanti in un workshop interattivo, approfondendo il tema delle emissioni dirette e indirette (Scope 1, 2 e 3) e proponendo il “Fish-Game”, un esercizio pratico che simula un utilizzo sostenibile delle risorse naturali.
Il 15 novembre a Recanati presso l’azienda Blupura, Anna Aceto ha esplorato i temi della diversità, dell’inclusione e del welfare aziendale, evidenziando come le imprese possano rafforzare la loro competitività costruendo relazioni solide con i propri stakeholder.
Infine lo scorso 29 novembre dall’impresa Carnevaletti di Senigallia, Camilla Montali ha chiuso il ciclo con un approfondimento sulla governance sostenibile, uno strumento strategico spesso sottovalutato ma essenziale per garantire trasparenza e responsabilità.
Perché la sostenibilità è una scelta strategica
Dal 1° gennaio 2023, con l’entrata in vigore della Direttiva CSRD, è richiesto alle grandi aziende di rendicontare il proprio impatto ambientale e sociale. Anche le PMI, pur non essendo ancora obbligate, possono beneficiare di un bilancio di sostenibilità: attrarre investitori, migliorare i rapporti con le banche, fidelizzare consumatori consapevoli e rafforzare la propria posizione nelle catene di fornitura sostenibili.
La partnership con Ollum, società specializzata in consulenza per la sostenibilità aziendale, ha offerto alle imprese partecipanti supporto concreto nella misurazione e certificazione degli impatti ESG, dalla carbon footprint alle certificazioni come B Corporation ed EPD.
