Con la circolare n. 57 del 14 maggio 2026, l’INPS ha fornito le prime indicazioni operative sul Bonus Donne 2026 previsto dall’art. 1 del DL 62/2026.
L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi INAIL.
La durata e l’importo massimo del beneficio cambiano in base alla tipologia di lavoratrice assunta.
Assunzioni agevolate
Il bonus riguarda le assunzioni a tempo indeterminato, anche part-time, effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
L’incentivo spetta per l’assunzione di donne che, alla data dell’assunzione, siano alternativamente:
- molto svantaggiate perché prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
- molto svantaggiate perché prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti alle categorie previste dal regolamento UE;
- svantaggiate secondo la definizione prevista dall’art. 2 del Regolamento UE 651/2014.
Importi previsti
L’esonero può arrivare:
- fino a 650 euro mensili;
- fino a 800 euro mensili se la lavoratrice è residente nelle Regioni della ZES unica ammissibili ai fondi strutturali UE.
Tra le Regioni indicate rientrano anche Marche e Umbria.
Durata del beneficio
La durata massima prevista è:
- 24 mesi per lavoratrici molto svantaggiate;
- 12 mesi per lavoratrici svantaggiate.
Rapporti esclusi
Non sono agevolabili:
- assunzioni a tempo determinato;
- trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti già esistenti;
- lavoro domestico;
- apprendistato;
- lavoro intermittente o a chiamata;
- prestazioni occasionali.
Sono invece ammessi:
- rapporti instaurati con cooperative di lavoro;
- assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.
Condizioni per accedere al bonus
Il diritto all’incentivo è subordinato:
- al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione;
- alla regolarità contributiva;
- all’applicazione del trattamento economico previsto dai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi.
Inoltre:
- il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti individuali per GMO o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti;
- nei 6 mesi successivi all’assunzione non deve procedere al licenziamento del lavoratore incentivato o di un lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
- l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.
Domande online
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il modulo aggiornato disponibile nella sezione: “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026” del sito INPS.
L’INPS comunicherà successivamente la messa a disposizione definitiva del modulo operativo.
