Videostoria: Miriam, Teresa e Arianna e i quadri che diventano sete indossabili

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Sei mani per trasformare quadri in opere d’arte da indossare. Miriam, Arianna e Teresa Gardoni sono tre sorelle, architetti, protagoniste di CNA Storie di luglio. Ma il vero protagonista è lui: nonno Vincenzo, pittore espressionista che ha lasciato alle nipoti in eredità decine di bozzetti e tele, che ora rivivono, reinterpretate dalle tre sorelle su sete preziose, sotto forma di foulard venduti in tutto il mondo.

L’eredità di nonno Vincenzo

“Il nostro lavoro è un remix di quella che è la produzione di Vincenzo Gardoni” spiega Miriam. “Noi trasformiamo i suoi dipinti e diamo vita a delle nuove storie. Storie che vengono stampate su supporti diversi, in particolare la seta”. Nel centro di Parma, a piazza della Steccata, una delle più caratteristiche della città, le sorelle Gardoni hanno trasformato in laboratorio lo stesso atelier dove il nonno amava dipingere le sue tele. Per Miriam, Arianna e Teresa, Parma e il territorio sono sinonimo di appartenenza e allo stesso tempo di slancio verso nuovi mercati. “L’idea di arte che gira per il mondo ci ha permesso di realizzare una collaborazione con un’azienda di Parma, alfiere del made in Italy, che crede nel valore del territorio. Ha visto nell’opera d’arte e nel remix di noi sorelle Gardoni un modo per trasmettere bellezza, genuinità, attenzione per l’ambiente e il territorio”.

Nel remix di noi sorelle Gardoni un modo per trasmettere bellezza, genuinità, attenzione per l’ambiente e il territorio

Artigiani digitali: un ponte tra tradizione e innovazione

Le sete Gardoni sono la sintesi di alta artigianalità e innovazione. “Utilizziamo i processi digitali per la realizzazione dei disegni, ma le mani sono sempre il supporto per arrivare dall’ideazione al prodotto finito. Ci definiamo artigiani perché la nostra formazione è manuale, legata al saper fare: proprio come si faceva una volta. Ci definiamo artigiani digitali, perché siamo un ponte tra gli artigiani con la professionalità e il background più radicato con il passato e i giovani, che vogliono avvicinarsi a questo mondo” spiega Miriam.

Utilizziamo i processi digitali per la realizzazione dei disegni, ma le mani sono sempre il supporto per arrivare dall’ideazione al prodotto finito

L’incontro con CNA

Ed è dall’incontro con CNA Giovani Imprenditori che Miriam ha avuto occasione di cogliere molti spunti per la sua attività. “È un rapporto di collaborazione, ma anche di grande scambio, che permette di conoscere realtà differenti, ma anche simili alla nostra. Un percorso che permette di aumentare le proprie competenze, favorisce lo scambio, la collaborazione, sempre nell’ambito dell’imprenditoria sostenibile, legata all’ambiente, al welfare…”.

Nelle sete Gardoni, un’eredità da trasmettere

Da questo affaccio su piazza della Steccata Vincenzo Gardoni trovava ispirazione per le sue opere. “Oltre a dipingere, aveva una grande produzione di scritti – racconta Miriam-. Tra i suoi scritti abbiamo trovato il desiderio di lasciare in eredità questa opera artistica perché ne facessimo qualcosa di straordinario e potessimo diffonderla. Sentiamo questa responsabilità di proseguire nel futuro, sempre accompagnati dal suo ricordo, ma anche dal suo grande desiderio. Che è il primo motore che ci muove”.






Questo articolo Videostoria: Miriam, Teresa e Arianna e i quadri che diventano sete indossabili è stato pubblicato su CNA.

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