VIDEO-SORVEGLIANZA nel mirino del GARANTE

 

Nella settimana dal 10 al 17 novembre 2011 ben quattro decisioni dell'Authority per la tutela della privacy hanno riguardato il trattamento illecito di dati personali mediante video-sorveglianza, a seguito di segnalazioni ricevute e di tempestivi accertamenti effettuati dalla Guardia di finanza ("NUCLEO SPECIALE PRIVACY").

 

Contestazioni comuni sono state il mancato esperimento della procedura prevista dall'art. 4.2 dello Statuto dei lavoratori, l'uso di telecamere che riguardano (in modo continuativo o saltuariamente) l'accesso ai luoghi di lavoro, la mancanza di designazione dei dipendenti autorizzati a visionare le immagini riprese dall'impianto, l'assenza di una informativa completa egli elementi di cui all'art. 13 (informativa) che integrasse l'informativa minima per le aree esterne.

Da segnalare: tutta la documentazione dei quattro procedimenti è stata trasmessa al giudice ordinario per la valutazione di competenza sugli aspetti di rilevanza penale.

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI