Vaccini: “Pronti a fare la nostra parte”

Massimiliano Santini

I numeri parlano chiaro: quattro imprese artigiane su cinque sono finite in profondo rosso nel 2020. Con picchi vicini alla totalità di imprese in perdita nei comparti che più hanno sofferto il confinamento, il distanziamento sociale, la drastica riduzione del commercio internazionale l’anno scorso. Un autentico “annus horribilis” per i micro imprenditori. A rilevarlo una indagine curata dal Centro studi CNA che analizza la contabilità di un campione di ben 12mila imprese con fatturato fino a cinque milioni. Una indagine dalla quale emerge la necessità di una forte discontinuità nelle modalità di determinazione e nei tempi di erogazione degli aiuti rispetto agli interventi dello scorso anno.

Il sistema delle PMI e dell’artigianato esce da un anno di pandemia “con le ossa rotte” ma ancora in piedi. Il 2021 deve essere inevitabilmente un anno diverso – sottolinea il direttore di CNA territoriale di Ancona, Massimiliano Santini-. E coerentemente con la sua storia, CNA è pronta al “tutto per tutto” per aiutare le micro e piccole imprese del territorio.”

E la chiave di volta non può che essere la campagna vaccinale. “Abbiamo appreso con grande senso di responsabilità ma anche con spirito di servizio la proposta della Giunta regionale di estendere i canali di somministrazione dei vaccini coinvolgendo il mondo delle imprese, le categorie economiche e produttive e le sigle sindacali delle Marche. È una partita che si gioca sul piano regionale, ma la CNA di Ancona è pronta a fare la sua parte.”

Capillarità, contatto e professionalità. Oltre 5.000 imprese dialogano quotidianamente con gli uffici e le 15 sedi di CNA distribuite nella provincia di Ancona, un canale diretto che permetterebbe una più rapida organizzazione della possibile campagna vaccinale delle imprese e dei lavoratori.

Stiamo già prendendo contatti con delle equipe mediche che possono gestire la profilassi – conclude Santini – e ragionando sul sistema organizzativo. Se la strada del coinvolgimento delle associazioni di categoria nella vaccinazione di massa viene percorsa fino in fondo dai vertici sanitari e politici della Regione, noi non possiamo fare altro che rispondere Presente!

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