La voce del vertice nazionale CNA ha chiuso la parte convegnistica del primo appuntamento del percorso Fare Futuro, organizzato da CNA Ancona il 30 marzo all’Hotel Federico II di Jesi per celebrare gli 80 anni dalla fondazione della Confederazione. Un evento che ha riunito imprese, dirigenti e istituzioni per riflettere sul ruolo dell’artigianato e della micro impresa nel tessuto sociale ed economico del territorio.
A prendere la parola al termine della mattinata è stato il Segretario Nazionale CNA, Otello Gregorini, con un intervento forte, chiaro e rivolto al quadro politico nazionale. Le sue parole hanno toccato i punti nevralgici del sistema economico attuale, a partire da una denuncia precisa: «Ci rivolgiamo a una classe dirigente che troppo spesso dimentica le micro e piccole imprese, marginalizzandole rispetto a politiche pensate per realtà di ben altra scala».
Una rappresentanza da riequilibrare, dunque, per riconoscere il ruolo strutturale che artigiani, piccoli imprenditori e professionisti svolgono ogni giorno, nel territorio e per il territorio. Gregorini ha sottolineato come il lavoro della CNA sia quello di intervenire “dietro le quinte” per modificare impianti legislativi spesso costruiti attorno alle esigenze delle grandi aziende, affinché possano diventare accessibili e applicabili anche alle realtà che costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana.
«Va cambiato il paradigma», ha affermato, rilanciando con forza il bisogno di riequilibrio: un nuovo modo di misurare il valore, che tenga conto non solo della dimensione, ma dell’impatto sociale e territoriale delle imprese. «Sul concetto di valore – ha aggiunto – il mondo della micro e piccola impresa ha molto da dire. Noi non abbiamo il problema del salario minimo: nelle nostre imprese, i collaboratori sono riconosciuti, conosciuti, tutelati. Non sono numeri, ma parte integrante del progetto imprenditoriale».
Gregorini ha concluso il suo intervento con un sentito ringraziamento a CNA Ancona per l’organizzazione dell’iniziativa, sottolineando il valore di questi momenti di confronto e visione come esempio virtuoso da estendere anche ad altri territori. Ha rivolto anche un plauso alla comunità associativa anconetana, capace di tenere insieme radici, persone e futuro in un equilibrio dinamico e partecipato.
A suggellare simbolicamente il legame tra il livello territoriale e quello nazionale dell’associazione, Gregorini ha ricevuto in dono il collage artistico del Manifesto dei Valori CNA, realizzato dall’illustratrice Eleonora Rossi del team di Sineglossa. L’opera rappresenta visivamente i dieci principi fondanti dell’associazione, emersi da un percorso partecipato condotto a fine 2024. Un gesto di valore simbolico, che racconta l’identità condivisa e la visione comune che CNA porta avanti da ottant’anni.

