Trovare una soluzione unitaria per il Mercato delle Erbe

La ristrutturazione del Mercato delle Erbe Centrale di Ancona è fondamentale sia per la città, per restituire un monumento importante, sia per salvare i tanti operatori che ci lavorano. Presentate ai commercianti le due soluzioni per i “collocamenti temporanei” durante i 2 anni di lavoro.

La ristrutturazione del mercato delle erbe centrale di Ancona sembrerebbe finalmente arrivata ad un punto di svolta. La CNA di Ancona ha organizzato un percorso di riunioni con tutti gli operatori per concordare con il comune la soluzione migliore per quanto concerne il collocamento nei due anni previsti per la ristrutturazione.

Il restauro del Mercato delle Erbe è e deve essere uno dei punti programmatici fondamentali per questa amministrazione, un monumento importante per la città per la sua storia e per i sentimenti che suscita nella cittadinanza. Una ristrutturazione importante anche per gli operatori che vi lavorano, perché non dobbiamo dimenticare che il mercato è anche il fulcro per tante famiglie che qui lavorano e vivono. I lavori quindi non possono prescindere dalle esigenze delle tante imprese che operano in questa struttura.

Per tale ragione la CNA di Ancona, che opera da anni all’interno del mercato attraverso i propri soci con iniziative tese alla valorizzazione della struttura, ma soprattutto con un impegno teso a far progredire le tempistiche per la realizzazione del restauro, ha organizzato una serie di riunioni con gli operatori e l’amministrazione per decidere la collocazione temporanea. Le riunioni si sono svolte a partire dalla seconda settimana di novembre, prima con i “negozi fissi” collocati lateralmente e poi con gli operatori del settore frutta/verdura/pesce. Gli incontri sono stati molto partecipati, dove non sono mancate preoccupazioni e timori per lavori importanti e complessi non facilmente compatibili con le attività mercatali. Nonostante questo tutti gli operatori sono coscienti che la ristrutturazione non può attendere e che è doveroso intervenire per avere finalmente un Mercato delle Erbe all’altezza della nostra città.

Le ipotesi che gli operatori stanno vagliando, proposte dall’attuale amministrazione comunale, sono due. La prima manterrebbe sostanzialmente l’unitarietà del Mercato, in sostanza eseguendo i lavori con gli operatori dentro, attraverso un “cantiere in movimento” (sull’esempio degli interventi di ristrutturazione effettuati negli ospedali). La seconda invece prevedrebbe lo spostamento degli operatori in “blocchi compartimentali” (negozi fissi, frutta e verdura, pescivendoli), in alcune location individuate dal comune.
Le soluzioni sono state presentate nella prima riunione dagli assessori Tombolini (lavori pubblici) e Eliantonio (att. Produttive) e dai tecnici del comune di Ancona. Gli operatori, naturalmente, hanno richiesto tempo per verificare le due possibili soluzioni, tenendo conto che la richiesta di partire con i lavoro dopo le festività è stata già accolta, questo per permettere di sfruttare al massimo il momento del Natale che commercialmente è fondamentale per i commercianti.

“La questione è complessa e durante le riunioni sono emerse anche alcune richieste di modifica in particolare della soluzione “Tutti dentro” – commenta Andrea Cantori segretario della CNA di Ancona –proposte che però devono essere compatibili con le risorse a disposizione per la ristrutturazione e soprattutto le tempistiche che vogliamo ricordare sono dettate dalle normative europee essendo fondi del PNRR – conclude Cantori – La complessità di questa situazione è evidente a tutti perché deve tenere inevitabilmente insieme la necessaria riqualificazione del Mercato (non più rinviabile), le esigenze degli operatori che qui vivono e lavorano, le tempistiche dei fondi PNRR e infine le esigenze tecniche della ditta incaricata dei lavori. Stiamo lavorando per una soluzione di sintesi che abbia il consenso della gran parte degli operatori”.

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