Titolare effettivo: il TAR ripristina l’obbligo

Il TAR rigetta le istanze contro l’obbligo di comunicazione dei titolari effettivi negli appositi registri, riattivando l’adempimento a carico delle imprese.

I ricorsi presentati da alcune associazioni contro l’obbligo di comunicazione del titolare effettivo sono stati respinti dal TAR, che ha ripristinato quanto previsto dal decreto del MIMIT datato 29 settembre 2024.
La comunicazione del titolare effettivo, quindi, torna a diventare un adempimento obbligatorio, da effettuare in modalità telematica facendo riferimento agli appositi registri tenuti presso le Camere di Commercio competenti.

Che cos’è

Il titolare effettivo (nella dottrina internazionale Ultimate Beneficial Owner – UBO) è la persona fisica (o le persone fisiche) che risulta essere la beneficiaria finale, nell’interesse della quale il rapporto continuativo è instaurato, la prestazione professionale è resa o l’operazione è eseguita.

Cosa occorre fare

Individuare l’identità del titolare effettivo e comunicarla al Registro delle Imprese.

Le Imprese dotate di personalità giuridica (Società già di capitali), le PGP, i Trust ed istituti affini, già esistenti una volta acquisiti i dati e le informazioni sui titolari effettivi, devono comunicarli entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Chi sono i Soggetti obbligati

Imprese dotate di personalità giuridica (Società di capitali: SRL, SRLS, SPA, SAPA, Società Cooperative)
Persone Giuridiche Private (associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato)
Trust e istituti giuridici affini stabiliti o residenti sul territorio della Repubblica italiana (anche non residenti, per la sola quota parte relativa ai redditi prodotti in Italia).

Come si comunica

Mediante Comunicazione Unica, che deve essere inviata telematicamente unicamente al Registro delle Imprese, con apposito modello TE. Scarica il manuale operativo per l’invio telematico della Comunicazione

Per la compilazione occorre utilizzare DIRE (o software equivalenti).
Si precisa che la compilazione mediante DIRE è guidata e consente una serie di controlli bloccanti e utili alla corretta predisposizione dell’adempimento (es. competenza territoriale, elenco soci, organo amministrativo, diritti di segreteria).

Non è prevista la possibilità di delegare l’adempimento ad un professionista (che potrà solo trasmettere la pratica). I soggetti obbligati dovranno quindi munirsi di firma digitale.

Cosa fare prima di procedere all’invio della comunicazione

  • Individuare il titolare effettivo;
  • Consultare il Cassetto Digitale dell’Imprenditore e verificare la regolarità della posizione al Registro Imprese;
  • Dotare almeno un amministratore di firma digitale;
  • Controllare la validità ed eventualmente regolarizzare il domicilio digitale dell’impresa.

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