Tares, troppe differenze di applicazione tra i Comuni. Studio CNA – Confartigianato

Tares, esplosione di costi e troppe disparità di applicazione tra Comuni. Serve una politica d’ambito che possa premiare i comportamenti meritevoli e abbattere le spese calmierando così la pressione fiscale che pesa a oggi sulle imprese. Oltre 100 imprenditori hanno preso parte all’incontro “Dalla Tares alla Trise” organizzato ad Ancona da Cna e Confartigianato e tanti Sindaci del territorio che hanno ascoltato i dati elaborati da uno studio congiunto delle due associazioni artigiane. L’indagine analizza come i Comuni della Provincia di Ancona hanno applicato la Tares nel 2013 e formula proposte di miglioramento nell’ottica di alleggerire una pressione fiscale ormai alle stelle. Per quanto riguarda le categorie strettamente artigiane la tassazione più alta euro/mq si riscontra soprattutto a Falconara; situazione opposta a Serra De’ Conti o Ostra. Dal confronto tra tariffe si individua un gap non indifferente. Si può passare dalla tariffa più alta per ortofrutta, pescherie, vendita fiori e piante, pizza al taglio da 42,22 euro/mq di Falconara alla più bassa di 6,31 di Ostra. Questo non per fare una distinzione tra “buoni” o “cattivi”, hanno sottolineato i rappresentanti

di Confartigianato e Cna, consapevoli che l’applicazione della Tares dipende in buona parte dalle indicazioni nazionali e dalla gestione locale di raccolta/trattamento rifiuti. “Abbiamo creato questo gruppo di lavoro unitario che intende continuare la sua opera e tornare a riunirsi nei prossimi mesi al fine di monitorare la situazione ed elaborare proposte per limitare l’impatto delle tasse sulle imprese” – ha dichiarato Giorgio Cataldi, Segretario Provinciale Confartigianato; concorde Massimiliano Santini, Direttore Provinciale Cna: “Siamo certi che gli amministratori locali sono appassionati quanto i nostri imprenditori nella difesa del sistema produttivo. Cerchiamo una alleanza.” “Ai Sindaci chiediamo: privilegiate il lavoro locale, contenete spese e pressione fiscale quanto possibile”, così Marco Tiranti, Presidente provinciale Cna. Valdimiro Belvederesi, Presidente provinciale Confartigianato, conferma: “Abbiamo un ottimo rapporto con gli amministratori e di concerto intendiamo fare sentire la nostra rappresentanza nelle sedi nazionali”. Marco Pierpaoli Responsabile sindacale Confartigianato Ancona e Marzio Sorrentino Vice Direttore provinciale Cna hanno introdotto la relazione dello studio congiunto sulla Tares esposto da Emanuele Quercetti, Consulente Tares e politiche dei rifiuti che ha evidenziato una gestione dei rifiuti non omogenea dovuta in massima parte dalla presenza di numerosi e diversi gestori sul territorio e dai costi del servizio, risultando essere in definitiva una tassazione che incide pesantemente sulla competitività delle aziende. I rappresentanti Cna e Confartigianato hanno chiesto ai Comuni di intervenire a monte razionalizzando i costi del servizio rifiuti, qualunque sia la via da percorrere, non escluso il ricorso a un gestore unico o comunque a una razionalizzazione del sistema, ragionando sempre e comunque in termini di ambito. Concordi i Sindaci di Ancona, Valeria Mancinelli e di Senigallia e Presidente ANCI Marche Maurizio Mangialardi che sono intervenuti all’incontro e hanno ribadito la volontà delle amministrazioni locali di cooperare con le imprese per il bene del territorio.

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