SOS Emergenza Credito: o si cambia o si chiude

La dura protesta degli imprenditori contro la stretta creditizia
Partecipato confronto promosso dal Patto delle 3 C

La protesta degli imprenditori: in 300 alla Fiera di Ancona al confronto dibattito dal titolo “SOS Credito” promosso dal Patto delle 3 C (Cna, Confartigianato, Confcommercio) nella calda serata dell’11 luglio scorso. “O si cambia, o si chiude”: questo il monito lanciato dalle imprese che protestano perché così non si riesce ad andare avanti, tant’è che sono a rischio chiusura moltissime aziende della nostra provincia.
Le tre Associazioni di categoria, con questo confronto pubblico, hanno avuto l’intenzione di  sensibilizzare Banche, Regione ed Istituzioni perché è a rischio la tenuta del tessuto imprenditoriale stretto tra la mancanza di liquidità e i ritardati pagamenti.
Le imprese sono agli sgoccioli di liquidità e le 3 C, Confartigianato, Cna Confcommercio, si appellano a tutte le Amministrazioni Pubbliche e agli Enti perché si rendano disponibili a destinare direttamente risorse da mettere a disposizione del Fondo che va implementato, a ogni costo. Se, ad esempio, ognuno dei 49 Comuni della Provincia destinasse un contributo di 10mila euro a favore del Fondo Regionale di Garanzia, i quasi 500mila euro potrebbero rendere possibili già 20milioni di finanziamento per le imprese.
É in gioco il nostro futuro, è a rischio la coesione sociale. In provincia di Ancona la flessione è in media del 2,6 e i settori più colpiti sono quello manifatturiero (-4,1%) e delle costruzioni (-5,1%). I rappresentanti delle 3 C, Massimiliano Polacco e Renato Frontini, Direttore e Vicepresidente provinciali Confcommercio, Otello Gregorini e Marco Tiranti, Direttore e Presidente provinciali Cna, Giorgio Cataldi  Segretario Provinciale Confartigianato, e Sauro Vignoni presidente della Cooperativa Rabini di Confartigianato, hanno ribadito il proprio impegno: tramite i loro Confidi Confartigianato, Cna, Confcommercio hanno rilasciato nelle Marche garanzie alle banche per 554milioni di euro; nella provincia di Ancona garantiscono oltre 380milioni di euro di finanziamenti, rilasciando 130milioni di euro di garanzie. Ora è il momento delle Istituzioni e delle Banche: va al più presto convocato un tavolo regionale per mettere a punto una strategia locale, per implementare i fondi di contro garanzia della Regione Marche, per potenziare i Confidi che da soli non ce la fanno più. Inoltre è stata richiesta la costituzione di un tavolo permanente tra banche e associazioni che verifichi i possibili interventi per favorire l’accesso al credito. Le Associazioni costituiranno poi un osservatorio che assegnerà un  rating alle banche sulla base del loro comportamento.
All’incontro hanno partecipato: Rodolfo Giampieri, Presidente CCIAA di Ancona, Massimo Bianconi, Presidente Commissione Regionale ABI (che ha ribadito come le Banche stesse siano in difficoltà per l’effetto boomerang della moratoria, strette tra i parametri di Basilea), il Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Roberto Petrucci dell’UPI,  Pietro Talarico Dirigente Regione per il Commercio. Al  Presidente della Regione Spacca, grande assente perché impegnato a Roma, verrà richiesto immediatamente un incontro per affrontare il problema credito.

DANIELA GIACCHETTI
 

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