SOS da Jesi: chiudono due imprese al giorno

Riccardi (CNA): “Il nostro impegno nel dare sostegno è massimo”
JESI –  Numeri negativi su tutto il comprensorio jesino nei primi tre mesi dell’anno sul fronte imprese.
Parlano chiaro i dati dello studio condotto dalla Cna, che prende in esame quattordici comuni dell’entroterra jesino: a fronte di 155 nuove aperture, si sono registrate 196 chiusure (–41). Nonostante le diverse caratteristiche territoriali, la quasi totalità dei comuni registra un saldo negativo tra aperture e chiusure: Jesi (aprono 74 imprese e ne chiudono 87: -13); Cupramontana (3 aperture contro 15 cessazioni: -12); Filottrano (16 nuovi contro 22 cessati: -6); San Marcello (4 aperture contro 7 chiusure: –3); Castelbellino, Castelplanio, Maiolati e Poggio San Marcello (ognuno conta un saldo tra aperture e chiusure di –2); Monsano, Santa Maria Nuova e San Paolo di Jesi (saldo –1).
Solo tre i comuni con saldo positivo: Monteroberto (+2), Mergo e Rosora (entrambi +1).
Per quanto riguarda i settori, il risultato peggiore è del commercio all’ingrosso e al dettaglio (–34), seguito dall’agricoltura (–22 unità), servizi di alloggio e ristorazione (–3), costruzioni e manifattura (–1).
“L’auspicio è che nel 2016 arrivi la svolta – dichiara il segretario di area vasta Andrea Riccardi – e soprattutto si pianifichino a livello nazionale politiche forti volte al sostegno delle imprese e al rilancio dei consumi. Cna continuerà ad impegnarsi al massimo sia per sostenere gli imprenditori che da anni lavorano e che hanno contribuito a costruire l’identità del territorio, sia per creare nuove attività fornendo momenti di confronto e formazione a chi ha un’idea imprenditoriale da realizzare”.
Ufficio Stampa: DANIELA GIACCHETTI
 

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