Smart working: fino al 30 giugno sarà possibile ricorrere al lavoro agile

Dal 1 aprile l’Italia non sarà più un Paese in stato di emergenza ma nonostante l’allentamento delle restrizioni anti-Covid  non verrà modificata la modalità semplificata di accesso allo smart working. Il Governo ha infatti deciso di non cambiare le regole vigenti sul lavoro agile e la data di cessazione del regime emergenziale semplificato viene spostata al 30 giugno 2022.

Si potrà quindi Continuare con tale modalità di lavoro in regime agevolato fino al primo luglio. Nello specifico ricordiamo che con questa proroga è possibile ricorrere al lavoro agile:

  • anche in mancanza dell’accordo individuale;
  • assolvendo agli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all’articolo 22 della legge n. 81 del 2017, in via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’INAIL;
  • comunicando al Ministero del lavoro, in via telematica, i nominativi dei lavoratori nonché la data di inizio e di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, tramite la procedura semplificata con la modulistica e l’applicativo informatico resi disponibili nel sito internet del Ministero del lavoro.

Il Governo sta lavorando a un disegno di legge per regolamentare la modalità di lavoro agile, con lo scopo di sostituire l’attuale legge che disciplina lo smart working, che risale al 2017.

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