Saldi in corso, le aspettative dei commercianti

Cna Commercio e Turismo rileva buone aspettative per la partenza dei saldi estivi, ma il commercio del capoluogo ha bisogno di un supporto da parte delle istituzioni
A pochi giorni dall’avvio dei saldi di luglio si fanno le prime stime riguardo le vendite del 2014 e si azzardano delle previsioni.
“Il commercio del capoluogo – spiega Andrea Riccardi, segretario della Cna di Ancona e responsabile provinciale Cna Commercio e Turismo – è stato colpito negli ultimi anni da un calo dei consumi e da un aumento della tassazione, che, da una parte, hanno costretto l’imprenditore a fare molti sacrifici per restare sul mercato e, dall’altra, hanno imposto una politica aziendale di austerity, volta a tagliare gli investimenti e il personale”.
Secondo la Cna di Ancona i saldi saranno, specie per le prime settimane, occasione per far riscoprire i negozi del centro e aprire le porte della città a chi vive nell’entroterra o sceglie la riviera del Conero per le vacanze estive.
“La percezione dei commercianti – continua Riccardi – è quella di un’estate ancora difficile, perché mancano politiche solide che generino, sia nei cittadini, che negli imprenditori, aspettative e certezze di medio-lungo periodo. Se si chiede ai commercianti qual è la loro aspettativa riguardo ai saldi non si ottiene una risposta omogenea. Ad esempio, il settore dell’abbigliamento, accessori e pelletteria auspica un aumento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se qualcuno è titubante. Certo è che le abitudini di acquisto dei clienti sono cambiate: oggi sono disposti a girare per tanti negozi, anche fuori città, per confrontare qualità e prezzi e poi scegliere dove acquistare. Le imprese stanno giocando una partita molto difficile, ma si aspettano che anche la pubblica amministrazione giochi la sua parte. Una volta i saldi erano la cartina tornasole dell’andamento dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie; tuttavia, oggi possono aspirare ad essere solamente una boccata di ossigeno per le imprese e un’opportunità per i cittadini di girare il centro alla ricerca del miglior affare”.
“La città di Ancona costituisce un palcoscenico estivo per molte iniziative – continua Riccardi – che devono e possono attrarre molte persone, anconetani e non. Alla pubblica amministrazione si chiede di investire su eventi in grado di valorizzare il capoluogo, creando un circuito nel centro cittadino, che spinga artigiani e commercianti a restare aperti anche la sera, ma al contempo, si chiede di investire sulla riqualificazione urbana e sulla valorizzazione dei siti archeologici”.
Secondo le stime della Cna, le aspettative rispetto a luglio 2013 sono di un lieve aumento nelle vendite, anche a seguito dei primi sei mesi del 2014 dove non si sono registrati picchi.
“Per creare una condizione di stabilità – conclude Riccardi – sono necessarie, sul piano nazionale, politiche che sostengano le imprese e rilancino i consumi e, a livello territoriale, iniziative importanti, che facciano tornare le persone a vivere il centro. Invitiamo inoltre i cittadini all’acquisto di prodotti legati al made in Italy e al territorio marchigiano, per contribuire a rimettere in moto l’economia locale e valorizzare le nostre imprese e i nostri negozi”.
 
UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI