Rinviate le elezioni regionali e comunali a causa del Coronavirus

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che rinvia le elezioni regionali e comunali previste per questa primavera. Sarebbe infatti impossibile, a causa delle misure di contenimento, chiamare milioni di italiani alle urne per votare.
Le elezioni in questione non si terranno prima di settembre, la finestra elettorale per le Regioni, infatti, è compresa tra settembre e novembre, quella per i comuni si spinge fino al 15 dicembre.
Un comunicato stampa del governo annuncia che si terranno «in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre» e che «gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi e che le elezioni si svolgano nei sessanta giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori».
Sette regioni sarebbero dovute andare alle urne prima dell’estate, cioè Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia e Valle D’Aosta. In più di mille Comuni invece si doveva votare per il sindaco e il consiglio comunale.
Il decreto approvato ieri dal Cdm proroga i Consigli regionali in scadenza fino al 31 agosto 2020. La data delle elezioni regionali potrebbe quindi essere fissata fino a 60 giorni dopo, ossia tra il 1 settembre e il 1 novembre. Saranno i governatori poi a stabilire la data del voto. La finestra prevista per le amministrative, invece, è stata fissata dal 15 settembre al 15 dicembre.
Il governo vorrebbe fissare un unico election day per una domenica di fine ottobre, tra il 18 e il 25 un unico giorno di voto sia per le sette regioni ma anche il giorno in cui potrebbe tenersi il referendum sul taglio dei parlamentari.
 

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