Riaperta ChatGPT

Dopo il blocco di ChatGPT di fine marzo operato con provvedimento urgente del Garante, la società statunitense titolare dell’applicazione OpenAI, lo scorso 28 aprile, ha inviato al Garante una propria Nota con la quale illustra le misure introdotte in ottemperanza alle richieste dell’Autorità ed alla luce di questi miglioramenti ha reso nuovamente accessibile ChatGPT agli utenti italiani.

Cosa ha messo in campo OpenAI?

  • ha predisposto e pubblicato sul proprio sito un’informativa rivolta a tutti gli utenti e non utenti, in Europa e nel resto del mondo, per illustrare quali dati personali e con quali modalità sono trattati per l’addestramento degli algoritmi e per ricordare che chiunque ha diritto di opporsi a tale trattamento;
  • ha ampliato l’informativa sul trattamento dei dati riservata agli utenti del servizio rendendola ora accessibile anche nella maschera di registrazione prima che un utente si registri al servizio;
  • ha riconosciuto a tutte le persone che vivono in Europa, anche non utenti, il diritto di opporsi a che i loro dati personali siano trattati per l’addestramento degli algoritmi anche attraverso un apposito modulo compilabile online e facilmente accessibile;
  • ha introdotto una schermata di benvenuto alla riattivazione di ChatGPT in Italia, con i rimandi alla nuova informativa sulla privacy e alle modalità di trattamento dei dati personali per il training degli algoritmi;
  • ha previsto per gli interessati la possibilità di far cancellare le informazioni ritenute errate dichiarandosi, allo stato, tecnicamente impossibilitata a correggere gli errori;
  • ha chiarito, nell’informativa riservata agli utenti, che mentre continuerà a trattare taluni dati personali per garantire il corretto funzionamento del servizio sulla base del contratto, tratterà i loro dati personali ai fini dell’addestramento degli algoritmi, salvo che esercitino il diritto di opposizione, sulla base del legittimo interesse;
  • ha implementato per gli utenti già nei giorni scorsi un modulo che consente a tutti gli utenti europei di esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati personali e poter così escludere le conversazioni e la relativa cronologia dal training dei propri algoritmi;
  • ha inserito nella schermata di benvenuto riservata agli utenti italiani già registrati al servizio un pulsante attraverso il quale, per riaccedere al servizio, dovranno dichiarare di essere maggiorenni o ultratredicenni e, in questo caso, di avere il consenso dei genitori;
  • ha inserito nella maschera di registrazione al servizio la richiesta della data di nascita prevedendo un blocco alla registrazione per gli utenti infratredicenni e prevedendo, nell’ipotesi di utenti ultratredicenni ma minorenni che debbano confermare di avere il consenso dei genitori all’uso del servizio.

L’Autorità ha riconosciuto i passi in avanti compiuti ed auspica che la società prosegua lungo questo percorso di adeguamento alla normativa europea sulla protezione dati.

La task force costituita in seno al Comitato che riunisce le Autorità per la privacy dell’Unione Europea proseguirà comunque l’attività istruttoria avviata nei confronti di OpenAI.

Fonti: Comunicato stampa GPDP del 28/04/2023

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI