Martedì 29 settembre al Circolo Cittadino la presentazione del progetto promosso con DonnexStrada. Dopo il primo punto attivato a Falconara Marittima nel 2024, l’obiettivo è estendere la rete a tutta la provincia
Un negozio sotto casa, una bottega del centro, un’attività aperta fino a sera possono diventare il primo posto sicuro per una donna che subisce una molestia o si sente in pericolo. È l’idea di “Punti Viola, la rete che protegge”, il progetto che CNA Impresa Donna Ancona presenta martedì 29 settembre, dalle 14.30 alle 16, al Circolo Cittadino di Jesi, in via XX Settembre 2.
Il progetto, realizzato con l’associazione DonnexStrada, coinvolge negozi, attività commerciali e botteghe artigiane che scelgono di diventare luoghi riconoscibili di accoglienza, ascolto e primo supporto. Il personale delle attività che aderiscono segue una formazione, curata da un team legale e psicologico, su violenza e sicurezza in strada, soprusi e molestie. All’interno dei locali è poi disponibile materiale informativo per la clientela. In questo modo ogni Punto Viola diventa anche un presidio di sensibilizzazione rivolto a tutta la cittadinanza.
Il progetto nasce da un’esperienza già avviata. Il primo Punto Viola della provincia è stato attivato nel 2024 a Falconara Marittima, grazie all’impegno dell’imprenditrice Enrica Schettino. Da quel risultato CNA Impresa Donna Ancona riparte per portare la rete nel territorio jesino e poi nel resto della provincia.
L’incontro si aprirà con i saluti di Francesco Barchiesi, presidente CNA Jesi, di Alessandra Sassaroli, presidente di JesiCentro, e di Luciano Pacenti, presidente dell’Associazione Jesi-Vittoria. Seguiranno gli interventi di Anna Elisabetta Fenucci, presidente di CNA Impresa Donna Ancona, di Enrica Schettino, referente del primo Punto Viola attivato in provincia, e di Giulia Polverari, psicologa del Team Formativo Punti Viola.
“Chi gestisce un negozio o una bottega conosce la strada, gli orari, le persone del quartiere” dichiara Anna Elisabetta Fenucci. “Per molte persone è già un punto di riferimento quotidiano e, con la giusta formazione, può diventare anche un presidio di sicurezza. A Falconara abbiamo visto che funziona. Adesso chiediamo a commercianti e artigiani di Jesi e della provincia di entrare nella rete: più attività aderiscono, più la protezione arriva in ogni quartiere.”
Durante l’incontro saranno illustrati nel dettaglio il funzionamento del progetto e le modalità per aderire alla rete. Si parlerà anche del ruolo che imprese, commercianti e artigiani possono avere nel promuovere sicurezza, inclusione e solidarietà nelle comunità locali.
La partecipazione è aperta a imprenditrici, imprenditori e cittadini.
Informazioni: egrilli@an.cna.it | 348 0805801
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