Protagonisti: la CNA di Fabriano rinnova gli organismi dirigenti

Ricominciare dai piccoli, protagonisti del cambiamento”
 
Sabato mattina alle ore 9:30 presso la sala Ubaldi di Fabriano è fissato l’appuntamento congressuale della CNA di Fabriano ( di riferimento anche per i Comuni di Cerreto dìEsi, Genga e Serra San Quirico).
 
L’assemblea elettiva sarà preceduta da una tavola rotonda dal titolo “ Ricominciare dai piccoli, protagonisti del cambiamento” alla quale prenderà parte Don Giancarlo Vecerrica Vescovo della Dicesi di Fabriano e Matelica, il Presidente della Fondazione Carifac  Dott. Guido Papiri Avv. Giuseppe Galli Assessore alle attività produttive del Comune di Fabriano, il Presidente della CNA di Fabriano Mauro Cucco e coordinerà il tutto la Dott.ssa Cristiana Colli Giornalista e Ricercatore Sociale. Aprirà l’assemblea con un saluto ai partecipanti il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola.
Sarà l’occasione per riprendere le istanze poste dalla nostra associazione ed avviare un confronto con gli attori principali del territorio e della comunità locale.
Verrà ripercorsa l’attività sindacale della CNA locale negli ultimi quattro anni nei suoi aspetti più significativi facendo un parallelo con i dati forniti dal Centro studi Sistema della CNA regionale.
La scelta degli ospiti non è casuale bensì abbiamo voluto mettere intorno ad un tavolo per un confronto chi secondo il nostro pensiero ha un ruolo di guida e di indirizzo di questa comunità, l’amministrazione comunale come collante e riferimento a livello istituzionale, la figura del Vescovo come guida morale della comunità fabrianese che fin da subito e tra i pochi ha indicato con chiarezza le enormi problematiche di questo territorio chiedendo a tutti gli attori di proporre idee ed unirsi per superare questo stato di emergenza e non da ultimo la Fondazione che rappresenta come dimostrato di recente una risorsa ed un interlocutore valido nei confronti delle PMI.
Per anticipare alcuni dati contenuti nello studio della CNA registriamo nell’area di Fabriano la diminuzione tendenziale del numero di imprese attive nei 12 mesi tra la fine del I trimestre 2012 e quella del I trimestre 2013 risulta meno decisa di quella riferita all’intero ambito provinciale (-0,3% contro -0,74%). Nel periodo considerato le imprese attive dell’area calano di 10 unità, 8 delle quali nel comparto costruzioni che, nell’area, perde imprese allo stesso ritmo che in provincia (-2%). Nell’area, le perdite delle costruzioni e delle manifatture (-4 unità) sono solo in parte compensate dalla crescita delle imprese attive nel settore primario (+7 unità) e nei settori delle forniture (energia elettrica, gas, acqua: +3 unità). Si noti come le perdite di imprese del periodo si concentrino esclusivamente nel comune di Fabriano mentre gli altri comuni dell’area registrano una invarianza o una crescita (Cerreto d’Esi: +1 unità).
Nell’area le attività manifatturiere perdono imprese meno velocemente che nella provincia (-1% contro -1,2%) ma ciò non vale per le imprese dell’industria pellettiera, dell’industria del legno, della lavorazione dei minerali non metalliferi, per le imprese che fabbricano prodotti in metallo e soprattutto per quelle che producono apparecchiature elettriche: in tutti questi settori le perdite di imprese dell’area sono percentualmente più intense che nella provincia. All’opposto, nell’area si riscontra una crescita assai più intensa (+14,3% contro +1,3%) delle imprese alimentari, tanto che 4 su 5 delle imprese che il settore conta in più sono nate nell’area; nella fabbricazione di mobili, poi, l’area è in controtendenza rispetto alla provincia perché conta 3 imprese in più mentre la provincia ne perde una.
CNA FABRIANO 

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