Dal Decreto Lavoro arrivano la proroga dello smart working e incentivi per il settore turistico

Dalla seconda tranche di emendamenti approvati dal Decreto Lavoro arrivano novità sullo smart working e per il settore turistico. Rimandata, invece, la decisione per le eventuali modifiche sui fringe benefit.

Proroga dello smart working

Per quanto riguarda il lavoro agile (in scadenza il 30 giugno 2023) per fragili e genitori con figli under 14, la proroga approvata, al momento, riguarda solo il settore privato. Sono infatti in corso approfondimenti per verificare le coperture per l’allungamento dello smart working per i dipendenti pubblici.

L’emendamento approvato (42.7), in primo luogo, estende fino al 31 dicembre 2023 lo smart working, a beneficio dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato, con figli minori di 14 anni. A seguito della proroga, hanno diritto a svolgere l’attività lavorativa in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali, e con il solo obbligo da parte del datore di lavoro di assolvere agli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge n. 81/2017 a condizione che:

  • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
  • non vi sia un genitore non lavoratrice/lavoratore;
  • che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

L’emendamento proroga poi, fino al 31 dicembre 2023, la possibilità per le persone con fragilità del settore privato, di svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.

Bonus turismo

Al fine di garantire la stabilità occupazionale e di sopperire alla eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale, con l’emendamento 39.0.21, testo 2, viene istituito il cosiddetto “bonus turismo”.

L’incentivo, nello specifico, è riconosciuto, per il periodo che va dal 1° giugno 2023 al 21 settembre 2023, a favore di lavoratori del comparto del turismo, inclusi gli stabilimenti termali, e consiste in una somma a titolo di trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde, corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi del D.Lgs. n. 66/2003, effettuato nei giorni festivi.

Possono fruire del beneficio i lavoratori dipendenti del settore privato, titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel periodo d’imposta 2022, a 40.000 euro. Il trattamento integrativo speciale sarà riconosciuto dal sostituto d’imposta, su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno 2022.

Il sostituto d’imposta compensa il credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo speciale mediante l’istituto della compensazione di cui all’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. Le risorse stanziate per la misura ammontano a 54,7 milioni di euro per l’anno 2023.

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