Porto dorico, un progetto ambizioso

CNA: “Ora vanno coinvolte le imprese per dare ossigeno all’economia locale, e prima ancora va individuata la figura di un coordinatore”

La Cna di Ancona esprime un parere positivo sul progetto del porto presentato da Rodolfo Giampieri.
Secondo la Cna il progetto è ambizioso, ma se vengono rispettati i tempi e coinvolte le imprese locali, sia in una fase di costruzione, che successivamente di manutenzione, si darà ossigeno alla nostra economia e si rimetteranno in moto i consumi, che in questo momento sono fortemente penalizzati da una crisi che non lascia respiro.
In attesa che il progetto venga discusso e avviato, si deve capire come non disperdere il potenziale flusso di turisti costituito da chi transita al porto.
Individuare punti informativi o i locali dove i croceristi possano lasciare zaini e valigie, pensare a navette che colleghino i punti di imbarco alla città, nel momento in cui i passeggeri sono in attesa dei traghetti, può essere l’avvio di un percorso che in vista di un nuovo porto apre la città e la rende accogliente.
Ad oggi, tuttavia, la città non è comunque pronta per aprirsi ad un flusso turistico importante come quello previsto a fine lavori 2017, bisogna quindi individuare fin da subito una figura del Comune o dell’Autorità portuale o della Camera di Commercio, che coordini, assieme a tutte le Associazioni di Categoria, un progetto che faccia di Ancona una città a forte vocazione turistica.
Si deve preparare il capoluogo ad essere ospitale e dare urbanisticamente l’idea di continuità, di un circuito lineare che collega il porto al Passetto e alla vecchia città dorica, anche attraverso l’utilizzo di cartelli scritti in lingua italiana e inglese o, come succede a Rimini, con colori che identificano la città.
La Cna crede fortemente al lavoro avviato dal Commissario portuale e si auspica che i tempi siano rispettati in modo da dare ad Ancona il ruolo meritato di città capoluogo al centro dell’Adriatico.

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