Polveri sottili: per Cna Fabriano occorrono interventi strutturali

FABRIANO – Ci troviamo anche quest’anno per l'ennesima volta di fronte a provvedimenti tampone del tutto inadeguati e contingenti rispetto ad un problema che richiede di essere affrontato in maniera strutturale, evitando misure punitive e costose per cittadini ed imprese.
Come CNA di Fabriano da tempo abbiamo sottolineato l’esigenza di affrontare il problema alla radice, mettendo in agenda interventi atti a contenere le polveri sottili e l’inquinamento che generano.
L’amministrazione locale dovrebbe farsi carico di programmare azioni  volte alla efficientazione energetica del tessuto urbano, facciamo alcuni esempi, corretta manutenzione degli impianti termici, dei camini e stufe che sono le principali cause dell’inquinamento.
Iniziare finalmente ad avviare interventi di bio edilizia incidendo sui costi relativi all’approvvigionamento energetico e sul taglio delle emissioni inquinanti, stimolare attraverso incentivi mirati lo sviluppo della green economy.
In Italia abbiamo esempi in tal senso di amministrazioni che per tempo hanno affrontato il problema con successo operando in tale direzione, i vantaggi sarebbero molteplici, tutela della salute dei cittadini, coinvolgimento delle imprese locali soprattutto nei settori dell’edilizia, impiantisti ed elettricisti che da tempo affrontano una crisi devastante, e contenimento dei costi relativi al far bisogno energetico delle famiglie e delle imprese.
Non dobbiamo cadere nell’errore di spostare il problema sulle autovetture, penalizzando così le fascie più deboli e le aziende che in una situazione di forte disagio economico non possono sostenere tali costi, ma occorre passare dall’emergenza alla programmazione evitando misure dell’ultima ora che non risolvono nulla, ma che al contrario danneggiano la collettività.

CNA FABRIANO
 

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