Polizze catastrofali, Santini: “Serve una proroga per tutte le imprese. No a disparità e speculazioni”

CNA Ancona esprime forte preoccupazione dopo aver appreso della presenza, nella bozza del decreto Milleproroghe di prossima approvazione, della proroga dell’obbligo di stipula delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali riservata esclusivamente ai pubblici esercizi e alle imprese turistico-ricettive.

Una scelta che lascia escluse tutte le altre piccole e microimprese italiane, chiamate a rispettare l’obbligo a partire dal 1° gennaio 2026, in assenza di uno schema di contratto tipo e del comparatore IVASS, strumenti che avrebbero dovuto garantire trasparenza e possibilità di scelta informata.

«Si tratta di una decisione inaccettabile – afferma Massimiliano Santini, direttore di CNA Territoriale di Ancona – che introduce una pericolosa e immotivata disparità di trattamento tra imprese che operano negli stessi territori, spesso esposte ai medesimi rischi. Se si ritiene necessario un rinvio per alcuni settori, è doveroso estenderlo a tutte le micro e piccole imprese, che rischiano altrimenti di affrontare obblighi senza avere strumenti concreti per adempiervi».

CNA Ancona ricorda che, mentre l’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali è già scattato per le medie e grandi imprese, per le micro e piccole imprese è fissato al 1° gennaio 2026. Tuttavia, l’assenza di strumenti operativi come il contratto tipo e il comparatore IVASS – elementi ancora non pienamente definiti – rende difficile per le aziende orientarsi tra le offerte disponibili e compiere scelte consapevoli.

CNA Ancona sottolinea la necessità che l’intero quadro normativo sia completato e reso accessibile, affinché le imprese possano orientarsi con consapevolezza e autonomia. In assenza di regole certe, infatti, si stanno già registrando comportamenti speculativi da parte di alcuni operatori del mercato assicurativo, con offerte poco trasparenti e non sempre coerenti con le finalità della norma. Proprio per questo motivo CNA ritiene fondamentale garantire equità, informazione e strumenti adeguati, chiedendo al Governo anche l’esenzione dall’obbligo per le microimprese con fatturato inferiore a 100.000 euro e l’attivazione di forme di copertura pubblica per le realtà imprenditoriali più fragili.

«Non si può continuare a caricare nuovi oneri su chi ha già sopportato anni difficili, tra crisi, pandemia ed eventi calamitosi – conclude Santini –. È fondamentale che lo Stato garantisca pari condizioni per tutte le imprese, strumenti adeguati e tempistiche realistiche. Le nostre imprese meritano rispetto e supporto, non confusione e trattamenti diseguali».

CNA Ancona continuerà a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e supporto, sollecitando chiarezza normativa e condizioni eque per tutte le imprese del territorio.

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