Da giorni Ancona vive un momento complicato, in particolare per quanto riguarda il comparto del commercio. Le cronache locali fotografano una realtà che noi imprenditori conosciamo bene: un centro storico in evidente difficoltà e una “prima periferia” – pensiamo agli Archi, al Piano, ad altre zone limitrofe – dove il malcontento cresce.
Nel cuore della città il commercio è in regressione. I segnali sono chiari e visibili: serrande abbassate, cartelli “affittasi”, nuove aperture che non bastano a compensare le chiusure. A ciò si somma un contesto generale poco favorevole e situazioni specifiche – come la ristrutturazione del mercato delle Erbe – che acuiscono le difficoltà per chi ancora resiste.
Nelle aree più decentrate, invece, molti imprenditori hanno trovato una location con affitti più sostenibili. Ma è lì che oggi si percepisce con forza una sensazione di abbandono. Le condizioni operative sono spesso complesse e non si avverte l’attenzione che sarebbe necessaria da parte della politica locale. È tempo di ripensare la distribuzione delle risorse, investendo proprio dove oggi c’è bisogno di accompagnare e sostenere chi prova a fare impresa.
A tutto questo si aggiunge la questione mobilità, che ha acceso ulteriormente gli animi. La recente presentazione del piano parcheggi, anziché rassicurare, ha generato ulteriore incertezza, portando alla nascita di comitati che contestano fortemente l’attuale impostazione, in particolare sul tema dei parcheggi scambiatori.
Non è mancato il confronto: la consulta economica si è riunita, ha lavorato e ha coinvolto le associazioni. Ma il punto è che questo confronto, per quanto utile e necessario, non ha prodotto i risultati sperati. Non si è arrivati a una sintesi efficace, a un compromesso in grado di rispondere in modo concreto e condiviso alle esigenze dei commercianti, dei cittadini e dell’amministrazione. Le decisioni sono rimaste sospese – come dimostra il caso di via della Loggia, rinviato per ben tre volte – e questo genera frustrazione.
Noi lo diciamo con chiarezza: serve una svolta. Serve una risposta rapida, concreta, credibile. Il rischio, altrimenti, è quello di una progressiva disaffezione delle imprese, che non si riconoscono più nei percorsi istituzionali e che potrebbero chiedere soluzioni drastiche, irrealistiche, e quindi ancora più dannose.
Per questo il congresso CNA cittadino sarà centrato proprio sul tema della mobilità e dei parcheggi. Occorre aprire un dibattito serio e costruttivo su come far funzionare davvero i parcheggi scambiatori – a partire da quello di Tavernelle – e su come renderli attrattivi per tutti, tenendo conto di ogni aspetto concreto: le famiglie numerose, i passeggini, la sicurezza negli orari serali, l’efficienza del trasporto pubblico.
Accanto a ciò, è comprendiamo le richieste di parcheggi nel centro storico, da affrontare però con un approccio realistico. Nel breve e medio periodo possiamo immaginare qualche centinaio di nuovi posti auto, partendo da un’accelerazione sul progetto del parcheggio di San Martino, bloccato da anni nella fase progettuale. È urgente sbloccare questo intervento e parallelamente avviare l’individuazione di un secondo contenitore nell’area centrale, per iniziare un percorso serio – seppur lungo – che includa progettazione, finanziamenti, gare e lavori. È questa la via concreta, e non promesse generiche, per restituire vivibilità e accessibilità al centro cittadino.
Chiudiamo con una riflessione: la mobilità è solo uno dei temi aperti. Ve ne sono altri, altrettanto urgenti, a cui serve dare risposte. Il decoro urbano, ad esempio: da mesi attendiamo gli arredi promessi. O ancora i tempi con cui le opere pubbliche vengono realizzate, che suscitano forte preoccupazione per i continui ritardi. Serve una città più ordinata, più veloce nel decidere e soprattutto capace di agire.
La città non può permettersi di perdere altro tempo. Se vogliamo salvare il nostro commercio, dobbiamo rimettere al centro il dialogo – sì – ma anche e soprattutto le soluzioni.
Andrea Cantori (segretario CNA Ancona) e Raffaele Giorgetti (presidente CNA Ancona)
